SANREMO 2010 – PROCESSO alla SECONDA SERATA – SCANU eliminato? Salvate D’ANGELO!

_Ernest Ev_

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tacc La Clerici è tornata sulla scena; non più piatti, forchetti e cappelli da chef, ma cantanti, orchestra e vestiti lussuosi.

Arriva volteggiano su un’altalena coperta di fiori, la conduttrice invece, coperta di argento e pailette.

L’hanno definita il Forrest Gump di rai uno, lei con le sue gaffe, con la sua taglia 42 finalmente raggiunta – ma si sa, la televisione ingrassa – lei che si siede in braccio a Mauro Mazza.

Dopo un inizio……contrassegnato dalle suo solite frasi lamentose del tipo”sono bassa”, “sono troppo in carne” “e “non sono bella quanto le ballerine del Moulin Rouge che hanno appena danzato”, Antonella si riappropria del palco dell’Ariston con la verve che la contraddistingue. Si riconferma la mamma d’Italia, tra canzoni e interviste, come quella a Rania di Giordania, a cui chiede la ricetta per fare i biscotti. È evidente che la Prova del Cuoco le è rimasta nel cuore.

Questi i momenti più o meno interessanti della serata, tutto il resto è noia.

Le canzoni, sono sempre le stesse, ogni anno si ripropone il solito testo fatto di amori dolorosi  e stati d’animo avvolti da una spessa coltre di depressione a causa del mondo che va a rotoli, un’eccezione che conferma la regola, Simone Cristicchi.

Eliminati due artisti promettenti, Valerio Scanu e i Sonohra. Tra i giovani, passano Luca Marino e Nina Zilli.

Gli esclusi, questa sera dovranno contendersi il ripescaggio. Tra di loro Toto Cutugno, che stona spregiudicatamente e Nino D’Angelo, ingiustamente escluso per una canzone multietnica, con un testo di protesta sulla situazione meridionale, troppe volte dimenticata. Ma c’è anche il trio regale Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici. Che dire di loro? La canzone è inascoltabile, Emanuele Filiberto idem. Sarebbe il caso di rimandare a casa i Savoia prima che qualcuno di loro si metta a condurre Anno Zero?

Buoni gli ascolti anche nella seconda serata, di solito sempre più bassi rispetto alla prima, ciò non toglie che lo spettacolo è sempre lo stesso ogni anno, cambiano i presentatori, ma la noia in cui si sprofonda è sempre uguale anche nella sessantesima edizione.

Eleonora S.

Televisione
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