SANREMO 2010 – TRIONFA VALERIO SCANU – ALLA FINE, VINCE IL TALENT/O

_Ernest Ev_

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Non solo la platea e la tonante galleria, anche l’orchestra, in seguito all’annuncio dell’approdo in finale del trio Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici, lasciati gli strumenti, ha manifestato il suo dissenso con un gesto emblematico: gli spartiti son volati in aria, giacchè la musica è andata a gambe all’aria!

Gli applausi e le ovazioni del pubblico in sale sono stati tutti per Marco Mengoni, il talento scoperto da Morgan a Xfactor, ma l’affetto del pubblico da casa ha voluto Valerio Scanu vincitore del 60° festival di Sanremo. Il talento scoperto dalla scuola di Amici di Maria De Filippi ha presentato “Per tutte le volte che”, brano scritto e musicato da un altro allievo dell’accademia della De Filippi, Pierdavide Carone ed eseguito dall’orchestra diretta da Beppe Vessicchio.

Dopo Marco Carta, Valerio è l’ennesima scommessa vinta del talent di Canale5, un vero e proprio trionfo al televoto che ha visto gli altri due finalisti, Marco Mengoni e Pupo/Savoia/Canonici posizionarsi, rispettivamente al…

terzo e  al secondo gradino del podio. Un esito inaspettato, quello del televoto di stasera, come la stessa conduttrice ha sottolineato al momento della lettura del verdetto ( forse ci si è dimenticati del fenomeno televisivo di cui Valerio è figlio e la conseguente “forza” rappresentata dalle folle oceaniche che seguono Amici),. Una sorpresa la vittoria di Scanu, che era stato addirittura eliminato la seconda sera dalla giuria demoscopica  e nel corso delle serate, poco acclamato dal pubblico in sala e dai componenti dell’orchestra, grande sorpresa anche per la terza posizione di Marco Mengoni, che al contratio di Scanu, era stato accolto dalla prima esibizioni con ovazioni e cori da stadio all’Ariston, osannato dall’orchestra, dalla critica e dai colleghi più illustri (Mina e Celentano in primis), sorpresa ed insieme incredulità per il secondo posto del trio, ormai celebre, formato dal pupo, dal principe e dal tenore, una dimostrazione di quanto competente possa essere chi vota da casa (nessuno si offenda).

Dopo l’annuncio del vincitore, la premiazione è proseguita senza guizzi di entusiasmo, Scanu, non potendo condividere la sua gioia con alcuno che si trovasse sul palco, si avvia ad abbracciare il mestro Vessicchio, pronto a dirigere nuovamente l’orchestra, riceve il trofeo dalle mani della conduttrice e tutto finisce, tra lo sguardo incredulo e forse, deluso di Mengoni e le ugole ancora strapazzate dei tre patrioti (si, loro, il pupo, il principe e il tenore).

L’impressione è che a vincere non sia stato il giovane e talentuoso Valerio, ma Antonella Clerici, che salutando, dall’alto della sua navicella, ci lascia il ricordo di un Sanremo memorabile.

Ernest Ev

Televisione
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