CRISTIAN IMPARATO di IO CANTO – La vita in MUSICA

_Ernest Ev_

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Le sorrido, abbasso gli occhi e penso a te

Sono le parole di quell’uomo vergognoso, che vede nascere quel pensiero ardito e lo rifugge, fiducioso che qualunque altra occupazione quotidiana potrà permettergli la fuga da quel pensiero, da lei. Sono le parole di “E penso a te”, quella struggente poesia resa memorabile dall’interpretazione tormentata di Lucio Battisti. Oggi è Cristian Imparato, il talento scoperto da “Io canto”, lo show del sabato sera condotto da Gerry Scotti, a intonare le parole pensate da Battisti, l’emozione è grande, perché grande è la voce del giovane talento, prodigiosa, ma è anche l’interpretazione di quel piccolo uomo a sconvolgere, scombinare ogni ordine ed equilibrio, ad ogni esibizione di Cristian, si viene rapiti da un turbinio d’emozioni e malinconie, da cui è difficile, se non impossibile, uscire indenni, freddi.

È troppo grande la città / per due che come noi / non sperano però si stan cercando

Il racconto di un incontro…  …due anime e un solo sentimento, quel sentimento che li accompagnerà fuori da ogni solitudine, da quella melanconia che inibisce la speranza. Le note si rincorrono verso l’inevitabile fine, la voce di Cristian ci ha accompagnati per pochi istanti, ci lascerà, ma non l’emozione.

Vivo per lei perché mi  fa / vibrare forte l’anima

Cristian interpreta quella che è la dichiarazione d’amore di un musicista alla sua musa, quella musica che lo accompagna durante tutta l’esistenza, confondendosi con essa. La musica diviene vita. Attraverso essa, l’uomo si conosce, ascolta le vibrazioni della sua anima e le traduce in vita. Il giovane cantante racconta un po’ se stesso, ascoltando gli interventi dei familiari, dell’immancabile fratello, riesco a comprendere come la musica possa aver rappresentato la giusta risposta ad un intimo bisogno: “lei è di tutti quelli che / hanno un bisogno sempre acceso”;

Attraverso un pianoforte / la morte è lontana / io vivo per lei

Attraverso le carezze del musicista al suo strumento, rivive l’emozione del vivere, ciascuno di noi, ascoltando poche note ripercorre i ricordi, sfiora con i pensieri ogni persona, ogni cosa, rivive ogni sentimento sopito da lungo tempo, semplicemente allontana la “morte”, quella gabbia di costrizioni e ipocrisie che impediscono all’uomo di assaporare l’emozione di vivere. Cantare per vivere, vivere per un sogno, sognare ancora, ancora, ancora…

Ernest Ev


Televisione

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