
Il genio immaginifico del regista svedese Ingmar Bergman ha ispirato la pellicola di cui, questa sera, Italia 1 propone in prima tv il remake firmato da Dennis Iliadis: L’ultima casa a sinistra. La fontana delle vergini, premio Oscar come miglior film straniero nel 1960, dunque, offrì a Wes Craven, maestro del genere, di girare nel 1972 L’ultima casa a sinistra, che si impone, per la sua travagliata gestazione, come uno dei film più controversi nella storia del cinema. La pellicola, appartenente al filone horror ”Rape and Revenge Movie“, racconta le gesta di due assassini maniacali che, coadiuvati da una coppia di drogati, riescono ad evadere dalla prigione. Mari e Paige, due amiche, cedono alle moine di Junior, il quale propone loro di festeggiare il compleanno di Mari con un party ‘allietato‘ dall’opportunità di fumare marijuana. La banda di criminali tortura in modo atroce le ragazze, praticando ripetutamente violenze su di esse, privandole, infine, della vita. I genitori delle giovani vittime vorranno saziare la loro sete di vendetta con la vita degli spietati carnefici.
Garret Dillahunt, Michael Bowen, Joshua Cox, Riki Lindhome, Aaron Paul, Sara Paxton e Monica Potter animano il truce racconto, nel remake del 2009 di Dennis Iliadis, prodotto dallo stesso Craven. La produzione e la conseguente distribuzione dell’originale di Craven, dicevamo, furono per lunghissimo tempo osteggiate, e la pellicola fu infine censurata o decurtata delle scene più feroci. Continua a Leggere