NOTTE HORROR – “L’ULTIMA CASA A SINISTRA”, stasera su Italia 1

8 luglio 2011 | Nessun Commento | Senza categoria

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Il genio immaginifico del regista svedese Ingmar Bergman ha ispirato la pellicola di cui, questa sera, Italia 1 propone in prima tv il remake firmato da Dennis Iliadis: L’ultima casa a sinistra. La fontana delle vergini, premio Oscar come miglior film straniero nel 1960, dunque, offrì a Wes Craven, maestro del genere, di girare nel 1972 L’ultima casa a sinistra, che si impone, per la sua travagliata gestazione, come uno dei film più controversi nella storia del cinema. La pellicola, appartenente al filone horror ”Rape and Revenge Movie“, racconta le gesta di due assassini maniacali che, coadiuvati da una coppia di drogati, riescono ad evadere dalla prigione. Mari e Paige, due amiche, cedono alle moine di Junior, il quale propone loro di festeggiare il compleanno di Mari con un party ‘allietato‘ dall’opportunità di fumare marijuana. La banda di criminali tortura in modo atroce le ragazze, praticando ripetutamente violenze su di esse, privandole, infine, della vita. I genitori delle giovani vittime vorranno saziare la loro sete di vendetta con la vita degli spietati carnefici.

Garret DillahuntMichael BowenJoshua CoxRiki LindhomeAaron PaulSara PaxtonMonica Potter animano il truce racconto, nel remake del 2009 di Dennis Iliadis, prodotto dallo stesso Craven. La produzione e la conseguente distribuzione dell’originale di Craven, dicevamo, furono per lunghissimo tempo osteggiate, e la pellicola fu infine censurata o decurtata delle scene più feroci. Le ripetute violenze, le sanguinose carneficine operate dai criminali psicopatici sulla giovani vittime, tuttavia, non sono rappresentate al fine di entusiasmare il pubblico avvezzo a tali ‘spettacoli‘, quanto per ‘leggere‘ criticamente la società ed i rapporti interpersonale. Emblematica la reazione della famiglia delle vittime, la quale, dapprima, inorridisce alla spettacolarizzazione della violenza in un film horror apprezzato, invece, dalla figlia, successivamente all’omicidio di Mari, i genitori reagiscono con brutalità ed efferatezza, al pari dei carnefici della figlia. La violenza, dunque, è componente primordiale dell’animo umano e ogni rappresentazione che la rifugge risulta fittizia, perlomeno agli occhi del regista.

Articolo scritto da Ernest Ev

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