I giornalisti Rai minacciano lo sciopero: “la direzione generale riesce solo a moltiplicare nomine e approvare aumenti di stipendio”.

L’Usigrai lancia un allarme ai cittadini e a tutte le forze politiche e sociali: le scelte del vertice aziendale mettono sempre piu’ a rischio la sopravvivenza della Rai”. Inizia cosi’ un comunicato che il sindacato dei giornalisti Rai ha chiesto di leggere in tutte le edizioni dei Tg e dei Giornali Radio, nella pagine di Televideo e dei siti internet, oggi e domani.

In questi ultimi mesi il Servizio pubblico ha visto l’uscita di volti noti dell’azienda e la chiusura di trasmissioni di successo che, oltre a garantire una informazione plurale, assicuravano introiti pubblicitari, ancor piu’ importanti in una fase di difficolta’ economica come quella attuale. L’ennesima dimostrazione di inadeguatezza e’ stata data oggi con una clamorosa marcia indietro in una trattativa che si avviava a concludersi positivamente sulle diverse vertenze aperte”.

Prosegue il comunicato: ”L’Usigrai chiede progetti di rilancio del Servizio pubblico. La Direzione generale della Rai riesce solo a moltiplicare le nomine ai vertici, e ad approvare inopportuni aumenti di stipendioNon c’e’ piu’ tempo da perdere. Ci appelliamo ai cittadini e alle istituzioni: bisogna fermare lo smantellamento del Servizio pubblico radiotelevisivo. L’Usigrai ancora una volta sapra’ fare con responsabilita’ la propria parte. In tutta Italia prosegue l’iniziativa: ‘Riprendiamoci La Rai. Il Servizio pubblico dei cittadini”’.

La situazione e’ grave. Per questo l’Esecutivo Usigrai ha dato mandato all’unanimita’ al Segretario – che domani incontrera’ tutte le altre sigle sindacali – di fissare la prima data dello sciopero generale dei giornalisti della Rai. Altre iniziative di protesta saranno messe in campo a partire da lunedi’ 7 novembre”.

[Asca]