La prova del cuoco – Puntata del 03/11/2011 – Sfida del campanile italiano, maestra in cucina e le lezioni di cucina di base di Anna Moroni.

Nell’anteprima oggi Anna consiglia come rimedio di un minestron etroppo salato di aggiungerci una patata che assorbe il sale, ma mai l’acqua che fa l’effetto contrario, poi la reclam ed ecco la sigla, con Antonella che subito dopo va dal maestro Andrea per la sua battuta del giorno. Saluta il pubblico e si inizia.

Subito raggiunge Franco Martinetti per la consueta sfida del giovedì del campanile italiano. A sfidare le campionesse madre e figlia di Borgio Verezzi (Savona, Liguria) c’è questa volta  Cirò Marina (Crotone, Calabria) rappresentati da due fratelli.

Entrambi si cimentano nei loro piatti tipici: pansotti conditi con burro e maggiorana e carciofi ripieni alla ligure per le campionesse;  cavatelli, ricciola  e la seppia alla castagnara a involtino ripiena alle erbe per gli sfidanti. Entrambi iniziano a cimentarsi nella preparazione dei loro piatti, cercando di convincere il pubblico da casa che deve decidere, tramite il televoto, se a vincere saranno ancora i campioni oppure gli sfidanti. Franco e Antonella, intanto, si dividono tra le due cucine per parlare con i concorrenti, seguire ciò che fanno e descrivere le particolarità e le tradizioni dei prodotti tipici di queste zone.

E il televoto decide che con  ben il 73% di preferenze , si riconferma campione Borgio Verezzi.

Ed ora la canzoncina del ‘buon appetito’ introduce Anna Moroni per le sue lezioni di cucina di base. Oggi insegna a fare gli involtini di manzo al sugo.   Ecco gli ingredienti.

La carne deve essere… assolutamente di manzo. Si inizia tagliando il pecorino a fettine sottili, e visto che è il pecorino salato bisogna mettere poco sale negli involtini. Prendiamo le fettine di carne che devono essere sottili, ci mettiamo dentro a ognuno qualche fettina di pancetta e di pecorino, qualche granella di pepe, un pochino di prezzemolo e a scelta anche un pochino di aglio schiacciato e si arrotolano e si chiudono con gli stuzzicadenti.

Si scalda una padella con un pochino di olio extravergine di oliva, si aggiunge una cipolla intera e si mettono gli involtini a rosolare. Una volta rosolati da entrambe le parti, si sfuma con il vino rosso, si lascia evaporare, si tolgono gli stuzzicadenti che abbiamo usato per chiudere gli involtini e si aggiunge la salsa di pomodoro e si lascia cuocere il tutto minimo un’ora e mezza. Con il sugo che resta dalla cottura degli involtini si può poi condire la pasta, ad esempio le tagliatelle. E buon appetito!

Ed ora si parla di finger food con Fabrizio Berardi ed Emiliano Lopez che presentano il cappuccino di mezze maniche alla carbonara. Sono dei tipici buffet all’italiana, quelli che si mangiano in piedi, con le dita, questo nuovo modo è dovuto anche al fatto di dover ospitare tante persone in poco spazio.

Per questa pasta dentro a una tazzina da caffè di mette la pasta cotta a metà, si mette la carbonara, si inserisce il tuorlo a crudo e si mette poi l’albume montato a neve a parte per dar l’idea del cappuccino, un pizzico di pecorino e di pepe, e si inforna per cinque minuti.

Si possono fare anche tanti altri tipi di cibi, come un particolare vitello tonnato o un particolare antipasto: per questo si prendono le melanzane, quelle piccole napoletane, si tagliano, si salano e si infornano per 10 minuti con del pepe. Si compone con formaggioe  epcorino e si fa gratinare in forno per 5 minuti. La buccia si frigge a porta facendo così una sorta di vulcanino.

E adesso dal moderno buffet si passa alle mele antiche di Augusto Tocci. Spiega come ci sono tante varietà di mele, anche se nei supermercati se ne trovano massimo tre/quattro tipi, solo che sono per forza trattate.

Lui invece ne ha portate di anturali, come la mela roggia o la mela panaia, o la mela bianca fiorentina. Si parla anche del fatto che le mele un tempo venivano usate anche per curare delle malattie come ad esempio la scabbia. E prepara la briccettina alle mele.

Su una teglia da forno si mettono dei biscotti secchi con sopra spalmato del burro e una marmellata di lampone. Si fanno cuocere in un tegame delle mele col piccolo, poi senza togliere la buccia si passano nel passino e si mette sopra il composto di mele.  Si inforna 7-8 minuti e buona merenda.

Gioco della lotteria: vengono assegnati   30 mila euro con la tazza e 8 mila euro con la frusta. Ala ruota della fortuna esce la frusta. La concorrente col simbolo abbinato va agli scolapasta, ma non indovina dove ci sono nascoste le tagliatelle, per cui il jackpot continua ad aumentare.

Infine la gara dei cuochi che vede oggi nel pomodoro Paolo Zoppolatti e nel peperone Felice Sgarra. Con loro ci sono sempre i concorrenti in gara tutta settimana Giuseppe Crescenzi e Lidia Pieragostino.

Antonella parla con Zoppolatti che dice che non sta battendo un chiodo. Antonella, tra il serio e lo scherzoso, sottolinea come stia andando a ramengo: ha superato i 40 anni e no ha una fidanzata, sta ingrassando, (non è nè bello nè molto simpatico aggiungiamo noi) e il gioco è fatto. Tra una chiacchiera e l’altra con i concorrenti e con i cuochi che spiegano quello che stanno facendo si arriva al termone della gara. E a vincere è con il 62% di preferenze la squadra del pomodoro. I concorrenti arrivano così alla sfida decisiva del venerdì in perfetta parità.

A domani con La prova del cuoco.