Italialand – La terza puntata sospesa per rispetto delle vittime di Genova: “meglio umani che comici”.

Per rispetto alla tragedia che sta mettendo in ginocchio Genova questa sera Italialand non andrà in onda“. Ad annunciarlo è Maurizio Crozza sul suo profilo Facebook. Una scelta che sorprende, conforta: per una volta, la televisione sceglie il silenzio, disobbedendo ad ogni logica commerciale. Se su Canale 5, mentre vi scrivo, Laurenti ancheggia e Bonolis straparla, su La7, stasera, si riflette in silenzio. Per onestà bisogna sottolineare lo sforzo dei contenitori pomeridiani, La vita in diretta e Pomeriggio Cinque, di informare e raccontare, seppur con qualche (inevitabile?) caduta di stile, il dramma delle popolazioni colpite, ma in talune occasioni, il silenzio è la scelta più virtuosa, ci sarà tempo per urlare il dolore delle perdite e la rabbia di vedere la propria vita in pericolo per delle piogge particolarmente insistenti.

Alessandro Robecchi, uno degli autori di Italialand, su Facebook pubblica una nota dal titolo: “Genova per noi. Questa sera niente Crozza, meglio umani che comici“.

Cari tutti, dopo una settimana passata a scrivere cose divertenti, di colpo, sentendo le notizie da Genova, nessuno di noi ha avuto più voglia di divertirsi. Una città in ginocchio, morti, dispersi, disastro, acqua sopra e sotto, come in quella vecchia canzone di De André e pure peggio. Con Maurizio Crozza abbiamo deciso che non si poteva andare in onda con uno spettacolo comico mentre la sua città affonda tra il Bisagno e il mare. Nessuna discussione, tutti d’accordo. Non c’è altro da dire, al momento, se non (considerazione personale) il disgusto per un povero paese che affonda per una pioggia particolarmente forte. Lo stesso paese, tra l’altro, dove tutti si vantano di usare la parola “territorio“, mentre il territorio, quello vero, si ribella. Niente show. Giusto così. Ciao.

Se solo anche la tv riuscisse ad essere più umana e meno ‘comica‘…