Rai omofoba. La proposta di De Laurentiis, consigliere cda: “censurare l’omosessualità”

Alcuni avranno a cuore le sorti di gieffini o ‘aspiranti‘ ballerini e di questi saranno pronti a denunciare trascorsi e quant’altro possa ledere la loro ‘integrità catodica’, a noi, invece, sta a cuore documentarvi dello stato di salute dell’azienda di stato, la Rai, (ieri vi abbiamo informato sullo sciopero dei giornalisti Rai) quella che dovrebbe essere la maggiore azienda culturale italiana e che, stando a quanto vi riferiremo, è oramai divenuta ricettacolo di menti grette e pensieri anacronistici.

Secondo Rodolfo De Laurentiis, consigliere cda Rai, appartenente alla corrente politica di centro (Udc), l’azienda di stato dovrebbe censurare tutti gli argomenti che riguardano gli omosessuali, quindi, le coppie omosessuali.

L’uomo (non si offendano i ‘veri uomini‘) ha espresso suddetta tesi illuminata ed illuminante nel corso della trasmissione radiofonica Klauscondicio, dove si è detto concorde con la decisione di Raiuno di censurare l’episodio di Un ciclone in convento in cui si celebravano nozze omosessuali (questi tedeschi quanto sono spregiudicati…). Le coppie gay, infatti, “non sono contestualizzabili nel nostro ordinamento giuridico“, dunque, secondo De Laurentiis dovrebbero semplicemente essere ‘ignorate‘, come già il legislatore riesce egregiamente a fare.

Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha risposto duramente a De Laurentiis:

La Rai, quindi, non avrebbe mai dovuto trasmettere film cult come Il Vizietto con Ugo Tognazzi, Una giornata particolare con Mastroianni e Sophia Loren e altri assoluti capolavori della nostra cinematografia. Forse De Laurentiis confonde il Cda Rai con una commissione di censura. Speriamo voglia cambiare idea.

Ricordiamo a Marrazzo che la Rai ha già censurato un altro capolavoro dei nostri tempi, BrokeBack Mountain, dunque, farebbe meglio a non lanciare di queste provocazioni o potrebbe vedersele realizzate… E lo chiamano ‘servizio pubblico‘…