Sarò sempre tuo padre – Beppe Fiorello racconta il dramma dei padri separati nella nuova Fiction per Raiuno – Foto

Al lunedì, in estate, Raiuno ha raccontato l’Italia. Beppe Fiorello, verace interprete siciliano, ha prestato il suo volto, segnato dalla storia, ‘all’italiano‘, incarnandone vizi e virtù, rispolverandone antiche memorie, talvolta gloriose, altre misere, dipingendone la figura con tratto fiero e virile. “Moscati”, “La vita rubata”, “Il sorteggio”, “L’uomo sbagliato”, “Il Bambino sull’acqua”, “Brancaccio”, “Salvo d’Acquisto” e “Il Bambino della domenica”, questi i titoli proposti dall’ammiraglia Rai negli ultimi scampoli d’estate, una lista che si arricchirà di un nuovo titolo, di una nuova storia: “Sarò sempre tuo padre“. Prodotta dalla Solaris, diretta da Ludovico Gasperini, la serie in due puntate racconta le vicissitudini di un padre separato, il quale esperisce il dolore del distacco dal nucleo familiare, dal figlio di otto anni Alessandro, nonché l’angosciosa condizione nella quale sono costretti oltre 900mila ‘padri‘ descritta al Tv Radiocorriere dall’attore:

I dati ci dicono che i padri separati sono circa 4 milioni, di cui 900 mila sono scivolati sotto la soglia della povertà, insomma una vera e propria piaga sociale, un effetto disastroso che grava sulla società e sul futuro dei figli.

Un soggetto inedito, una nuova sfida per l’interprete siciliano, reduce da una stagione di straordinario successo (gli ascolti ed i premi de La leggenda del bandito e del campione ne sono testimonianza), e per Rai Fiction che conferma l’attenzione ai temi sociali di cogente attualità. La sceneggiatura, oltre a descrivere il calvario del padre privato del suo più grande amore, il figlio, e della sua dignità di genitore, racconta le tragiche ripercussioni delle vicende legali e personali che interessano il nucleo familiare sulla sensibilità del bambino:

Prego sempre che ciò che ho interpretato non mi accada mai nella vita. Se dovesse succedere, farò di tutto affinché i miei figli non subiscano ma partecipino al cambiamento in maniera civile e responsabile.