L’infedele – Puntata del 14/11/2011 – In diretta la formazione del governo Monti.

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la nuova rubrica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Il giornalista, infedele per professione, commenta le ultime parole di Silvio Berlusconi in veste di Primo ministro: “Il videomessaggio di Berlusconi diramato stasera da Palazzo Chigi può essere sintetizzato così: “Me le hanno date, ma gliele ho dette”. Nessun colpo di coda, dimissioni e via libera al governo Monti. Il filmato del suo incontro con la folla plaudente di fronte a Palazzo Grazioli, invece, ricorda molto le ultime sortite dei rais nordafricani prima del commiato“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele vi racconta in diretta la formazione di un governo Monti che ci riporta alla stagione dei tecnici (1992-98), da Amato a Ciampi, da Dini a Prodi , con molte differenze al loro interno e a parte la breve parentesi del primo Berlusconi. Solo che la situazione economica è molto più grave rispetto a vent’anni fa, e non è affatto scontato che Mario Monti riesca a evitare un dissesto del bilancio statale italiano, e quindi della moneta unica europea, contro cui tanti investitori hanno scommesso. Sulla nostra copertina figura un doppio Supermario perchè è evidente che il binomio Monti-Draghi segnerà il tentativo di salvataggio varato dal presidente Napolitano. Dovendo fronteggiare anche i dubbi, avanzati da più parti, su di un establishment finanziario sovranazionale più interessato a spremere l’Italia per salvare sè stesso che non a ripristinare equità sociale e buona politica nel nostro paese. Ma siamo proprio sicuri che Monti rappresenti un provvisorio revival dei tecnici e non invece l’avvio di una nuova stagione politica?

La serata sarà aperta dalla performance di un grande attore come Pippo Delbono che interpreta William Shakespeare e la follia che spesso si accompagna al potere. Insieme a lui, sarà il’illustre giurista Franco Cordero, presenza costante all’Infedele negli anni precedenti l’indignazione di massa, a celebrare il nostro commiato dal governo Berlusconi. Per poi subito pensare ai dilemmi futuri. Ospiti in studio: l’economista Michele Salvati, autore di “Tre pezzi facili sull’Italia” (il Mulino); l’esperto di sistemi elettorali Roberto D’Alimonte; la giornalista de “Il Manifesto” Ida Dominijanni; il dissidente fuoriuscito dal Pdl Roberto Antonione; il vicepresidente leghista della Regione Lombardia, Andrea Gibelli; l’economista ambientale Guido Viale. In studio con noi anche la giornalista tedesca Kirstin Hausen e la giornalista francese Marie-Noelle Terrisse.

In collegamento col TgLa7 ci terremo aggiornati sugli ultimi sviluppi delle consultazioni per formare il nuovo governo. Il contributo musicale ci viene recato da Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala di Milano, accompagnato al pianoforte dal maestro Michele Valenti. Eseguiranno il tango “Graciela y Buenos Aires” di Josè Bragato; estratti dalla Sonata per violoncello solo di George Ligeti; e un Capriccio da “Une Larme” di Gioacchino Rossini.

Dal blog di Gad Lerner