Fiorello da record: Le reazioni e l’ipocrisia dei dirigenti Rai. La Lei ha la memoria ‘corta’: “difficile raggiungere questi risultati”.

Il 40 per cento di share con circa 10 milioni di telespettatori di media  e  raggiungere  punte del 49 per cento di share con 12 milioni e 800 mila  telespettatori  sono risultati che si commentano da soli“, ha dichiarato il direttore generale Rai, Lorenza Lei, eppure, a commentare i risultati de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend sono in molti, forse, in troppi. I dirigenti dell’azienda di stato, quest’oggi, tra numeri e bollicine (“di fronte ad ascolti così strepitosi, stappiamo una bottiglia di spumante“, ha commentato il direttore di Raiuno Mauro Mazza), non hanno mancato di deliziare lettori e spettatori con frasi ad effetto e formule celebrative. Uno scialo di numeri e ringraziamenti di cui raramente ci è stata data l’opportunità di godere.

Antonio Verro, l’illuminato consigliere di maggioranza del cda Rai, colui che ebbe da lagnarsi del compenso corrisposto ad Antonella Clerici dopo il trionfo di Sanremo, Ti lascio una canzone ed il ritorno a La prova del cuoco, quest’oggi celebra il comico siciliano, che in 4 prime serate prenderà quanto la succitata conduttrice in un anno:

Un successo straordinario e meritato quello di Fiorello, un artista completo e brillante che riesce a farci ridere tutti senza mai scadere nella banalità e nella volgarità. È oramai parte della storia della televisione e sono certo che anche la sua mamma, come il sottoscritto, auspichi per lui un futuro ancora più ricco di trionfi qui in RAI. Si sentiva il bisogno del ritorno al grande varietà e, come dimostrano i numeri, gli alti ascolti premiano non solo la qualità ma anche il coraggio di sperimentare e di rinnovare un genere che sembrava quasi destinato a dissolversi nella televisione dei reality.

Lorenza Lei, direttore generale Rai, colei che ha risolto il contratto di Michele Santoro, permesso che un programma da 9 milioni di telespettatori come Vieni via con me fosse riproposto da una rete concorrente, La7, quest’oggi, stupita, commenta i risultati dello show di Fiorello:

E’ sempre piu’ difficile raggiungere risultati come quello che Fiorello ha fatto registrare ieri sera. Sfiorare  il 40 per cento di share con circa 10 milioni di telespettatori di media  e  raggiungere  punte del 49 per cento di share con 12 milioni e 800 mila  telespettatori  sono risultati che si commentano da soli. La Rai ha dimostrato ancora una volta di saper svolgere appieno il suo ruolo di Servizio Pubblico, da una parte raccontando in tempo reale l’emergenza alluvione e la crisi politico-economica nazionale e internazionale, dall’altra  offrendo ad una platea così vasta un nuovo grande evento televisivo che sicuramente resterà negli annali della televisione, così come i grandi show che l’Azienda  ha prodotto e realizzato nel corso della sua storia.

Certo è che finchè i programmi di successo vengono soppressi o regalati alle altre reti, sarà difficile “raggiungere risultati come quello che Fiorello ha fatto registrare ieri sera“. Paolo Garimberti, presidente Rai, manifesta il suo orgoglio… ma in Rai sopravvive ancora ‘l’orgoglio‘?:

Un risultato straordinario che riempie di soddisfazione e orgoglio: un Fiorello formato “mundial” che, visti gli ascolti, entra di diritto nella storia della Tv. Fiorello ha dimostrato che quando si declina la qualità, per dirla con Morgano e Ariso, “si arriva”. Un grazie convinto dunque a lui e a tutto il personale Rai che ha consentito a questo eccezionale artista di tornare tra le braccia del suo numerosissimo pubblico televisivo a distanza di tanti anni. Un matrimonio, quello tra Fiorello e il Servizio Pubblico, che ha sempre funzionato: speriamo che duri il più a lungo possibile.

Mauro Mazza, direttore di rete, infine, accoglie i risultati dello show come un miracolo divino: forse, adesso, la poltrona è salva.

Si tratta di un record assoluto d’ascolto che consacra l’artista mattatore assoluto, protagonista di un evento che premia, con lui, la nostra scelta di mettere in campo una potente macchina editoriale e produttiva degna di una grandissima azienda televisiva. Come promesso, di fronte ad ascolti così strepitosi, stappiamo una bottiglia di spumante.