Questi fantasmi – Massimo Ranieri e Donatella Finocchiaro interpretano Edoardo. Su Raiuno ‘la tv si fa teatro’.

Torna,  “sotto altre sembianze“, proprio come quei ‘fantasmi‘ che affollano la fastosa dimora che Pasquale Lojacono abita con la moglie Maria ed uno ‘spettro‘ tanto molesto, quanto generoso. Massimo Ranieri torna a raccontare Edoardo alla platea di Raiuno, e spera nel ‘bis‘: “Con ‘Filumena Marturano’ vincemmo la serata: speriamo nel bis“. La prima opera di Edoardo interpretata da Ranieri per Raiuno, Filumena Marturano, fu trasmessa martedì 30 novembre 2010 e riuscì a radunare una platea di 5 milioni 714 mila telespettatori (20,44% di share), seguì Napoli Milionaria!, la cui messa in onda, avvenuta mercoledì 4 maggio 2011, fece registrare 4 milioni 987 mila telespettatori e uno share del 19,26%, dunque, sinora, una scommessa vinta dal direttore di Raiuno Mauro Mazza, oltre che dal gruppo di professionisti artefici della mise en scene. “Con quest’opera abbiamo solo ridato il maltolto a quel pubblico tv che 35 anni fa si è visto privare di Eduardo“, ha continuato l’attore a margine della conferenza stampa della presentazione di Questi fantasmi, il terzo dei quattro capolavori di Eduardo De Filippo che compongono il progetto ‘Tv che si fa teatro‘. “Dopo questo ciclo ‘eduardiano’ il sogno è Čechov“, ha concluso Ranieri che già nei prossimi giorni, inizierà le prove e la realizzazione dell’ultima commedia di Eduardo che chiude la quadrilogia a lui dedicata: Sabato, domenica e lunedì, che vedrà Monica Guerritore come protagonista femminile. In Questi Fantasmi, invece, vedremo Donatella Finocchiaro, nelle vesti di Maria, Massimo Ranieri, che interpreterà Pasquale Lojacono e Gianfranco Iannuzzo, elemento di novità rispetto ai precedenti progetti, che sarà Alfredo Marigliano.

La trama dell’opera: in un sinistro appartamento di un palazzo seicentesco vengono ad abitare Pasquale Lojacono e la moglie Maria. All’insaputa di Maria, Pasquale ha un accordo con il proprietario: in cambio dell’alloggio, dovrà sfatare le dicerie sull’esistenza di fantasmi nella casa. Suggestionato dai racconti del portiere, Pasquale si imbatte in Alfredo, l’amante della moglie e lo scambia per un fantasma.

Intanto, parla a lungo con il suo dirimpettaio, il professor Sant’Anna, silenzioso e invisibile testimone di tutto ciò che accade in casa. Pasquale ha intenzione di trasformare l’appartamento in una pensione e i regali di Alfredo consentono alla coppia un certo benessere e a Pasquale di arredare la casa per avviare l’attività. Visti i benefici provenienti dal ‘fantasma’, Lojacono non si pone troppe domande. Ma l’equivoca situazione diventa sempre più imbarazzante, finchè Maria, non sopportando più la connivenza dimostrata dal marito, sembra intenzionata ad abbandonarlo.

I familiari di Alfredo si recano da Pasquale per denunciare l’adulterio e vengono a loro volta scambiati per fantasmi. Alfredo torna con la moglie e Pasquale, ormai senza donazioni, è in difficoltà e perciò decide di incontrare nuovamente  il suo rivale, ritornato per fuggire con Maria, e gli parla. Pasquale si  rivolge al  ‘fantasma‘ e gli rivela il suo amore per la moglie e la pena di non poterle assicurare una vita dignitosa. Alfredo sembra stare al gioco e lascia a Pasquale il denaro desiderato, prima di andare via per sempre. E i fantasmi? Forse torneranno. “Sotto altre sembianze“, si dicono Pasquale e il professor Sant’Anna.

Ranieri, regista dello spettacolo insieme a Franza Di Rosa, osserva a proposito del testo di Edoardo:

È il segno straordinario di un testo ricco, misterioso, sfuggente, che mette tutti –   attori e spettatori – continuamente alla prova. Un testo eccitante e pericoloso che ti costringe a lavorare come un funambolo sul filo dell’equivoco, fra fantasmi e impostori, fra risate grottesche e cigolii sinistri. Commedia difficilissima. E perciò bellissima. Perchè i fantasmi – forse – non esistono. Ma la magia del teatro di Eduardo certamente sì.

Le musiche, invece, sono affidate al premio Oscar Ennio Morricone, il quale spiega:

Una delle ragioni che mi spingono a scrivere Musica per il Cinema e la Televisione e’ il contatto diretto con il regista che mi dice le sue sensazioni, aggiungendo i giusti aggettivi. Massimo Ranieri nel colloquio ha fatto molto di piu’… Ha addirittura recitato molti passi della commedia con delle parentesi di chiarimenti che riguardavano me come compositore delle musiche. A differenza delle altre precedenti commedie, dove la musica popolare aveva vinto rispetto ad altre soluzioni, questa volta il colloquio con Massimo mi ha portato ad identificare il violino (un violino diabolico) come il Personaggio Musicale che avrebbe dovuto spiegare agli spettatori.. “quello che non si dice e quello che non si vede”.

Dunque, questa sera, la tv ‘torna a farsi teatro‘ perseguendo il lodevole intento di suggerire all’ampia platea televisiva l’emozione della parola, l’esperienza dell’ascolto, della riflessione. Non resta che accomodarci ed ‘ascoltare’…