L’infedele – Puntata del 28/11/2011 – Gad Lerner e ‘l’incubo default’

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, commenta il tentativo ‘disperato‘ (?) di Mario Monti di salvare il paese dal baratro a cui ci hanno condotto i precedenti governanti: “spiace constatarlo, ma il passaggio da un governo politico indecente a un governo tecnico dignitoso incide minimamente sull’epidemia che ammorba l’Italia insieme al resto d’Europa. Mi lasciano indifferente le micragnose polemiche dei reduci berlusconiani -gli ultimi titolati a parlare in nome della democrazia calpestata – sui vertici notturni segreti di Monti con i leader di Pdl-Pd-Udc. Dettagli. Neanche la pantomima dei vertici fra statisti e con i commissari Ue è in grado di incidere sul comportamento dei mercati. Temo sia sopravvalutato anche il potere che sarebbe in grado di esercitarvi la Bce di Mario Draghi, se le fosse consentito. Chi ha accettato per anni la logica della cumulazione del debito come fattore creativo di ricchezza, ora fa la parte dell’apprendista stregone. Se volete distrarvi fra sostenitori e avversari di un governo Monti privo di ragionevoli alternative, fate pure, è un passatempo come un altro. Ma sappiate che sta succedendo qualcosa di molto più grande, speriamo non tragico“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele segue in diretta il drammatico contagio che sta avvicinandoci al default. Chi sono gli appestati, e quali gli untori? Ha senso fare un processo alla Germania che si oppone a prestiti della Banca Centrale Europea in soccorso ai paesi più indebitati? Ora che l’incredibile 2011 si chiude rimettendo in dubbio le conquiste dell’euro e dell’unità europea, alle quali si attribuisce chissà perchè l’intera responsabilità della crisi globale, noi dell’Infedele preferiamo confrontarci con l’altra metà dell’Europa che ci guarda in cagnesco. Nel nostro studio, insieme a un economista di assoluto valore come Alessandro Penati dell’Università Cattolica di Milano, ascolteremo la voce di alcuni interlocutori tedeschi che la pensano assai diversamente dalla maggior parte degli italiani. Primo fra tutti Manfred Kolbe, deputato democristiano della Cdu alla Bundestag, membro della Commissione Finanze e sostenitore delle tesi di Angela Merkel. E inoltre Edgar Radtke, direttore del Centro di studi italiani della gloriosa Università di Heidelberg. Dalla Germania arriva anche Giuseppe Vita, senz’altro l’italiano meglio inserito nell’establishment finanziario tedesco; oggi presiede (fra l’altro) il gruppo Springer, editore del quotidiano popolare “Bild Zeitung” cui si devono titoli allarmistici come questo: “Tutto il mondo vuole i nostri soldi”. La delegazione tedesca è completata da due giornaliste: Kirstin Hausen della radio pubblica nazionale; e Andrea Bachstein della “Suddeutsche Zeitung”.

Saranno inoltre con noi Vladimiro Giacchè, interessante figura di finanziere (gruppo Sator) di formazione marxista; e i giornalisti Maurizio Ricci de “La Repubblica” e Massimo Mucchetti de “Il Corriere della Sera”. Dedicheremo ancora un servizio alla proposta di Milena Gabanelli – limitazioni alla circolazione del denaro contante – che ieri ha suscitato l’opposizione dura di Silvio Berlusconi. Il contributo musicale vedrà protagonista Francesco Tamiati, prima tromba solista della Scala di Milano, accompagnato al pianoforte dal maestro James Vaughan.

Dal blog di Gad Lerner