La prova del cuoco – Puntata del 02/12/2011 – Ricette di Alessandra Spisni e ‘Casa Clerici’, Salvatore Elefante all’esame di ‘Caccia al cuoco’.

Puntualissima alle 12 ecco la sigla che introduce la nostra Antonella. Subito raggiunge Andrea, il maestro di canto, per scambiare qualche battuta con lui, salutare insieme il pubblico, e sentire anche la sua battuta del giorno ‘cosa fa la gallina quando scende dalle mpntagne russe? Fa le uova strapazzate‘. Questa è carina, come sottolinea anche Anto.

Si parte con ‘Caccia al cuoco’ dove oggi a sottoporsi al giudizio dei giudici Paola Ricas e Nicola Santini e anche a quello del pubblico in studio, rischiando così di essere ‘cacciato’, c’è Salvatore Elefante, di Santa Maria la Carità in provincia di Napoli, ma che ha  lavora però prima a  Capri ed ora in Svizzera. Il piatto con cui cercherà di convincere tutti della sua bravura è la calammarata. Salvatore ha 30 anni, ha lavorato diverso tempo al capri Palace, e al famosissimo ristorante Riccio, sempre di Capri. Adesso invece lavora in montagna, in Svizzera.

A differenza delle altre volte dove di solito si parla molto questo cuoco è di poche parole, così come i giudici che parlano meno del solito questa volta, se non dietro ad imput di Antonella. Si arriva così al momento dei giudizi: Santini dice che lo trova molto bravo, ma televisivamente è monocorde, quindi rischia di annoiare (ed è vero) così come non ha apprezzato come ha proposto il piatto, quindi semaforo rosso; la Ricas è… abbastanza d’accordo con Santini ma dovendo lei considerando la parte tecnica dice ha apprezzato molto la ricetta da casa, il piatto era gustoso quindi semaforo verde, così come per il pubblico.

Ed ora ecco la ballerina preferita Alessandra Spisni, che prima di cucinare si scatena a ballare la mazurka. Oggi prepara i passatelli in brodo.  Ecco gli ingredienti.

Si inizia mettendo a cuocere sedano carota e cipolla insieme a tutti i vari pezzi di carne, si copre tutto con acqua fredda, sale grosso, si accende il fuoco che deve essere a fiamma bassa e si lascia cuocere per diverse ore (Alessandra lo lascia cuocere fino al giorno dopo, notte compresa) senza mai schiumare.

Adesso si fanno i passatelli mettendo nella spianatoia in parti uguali pangrattato e formaggio grattugiato (300 gr per entrambi), 100 gr di farina, un bel po’ di noce moscata, un pochino di sale, 7 uova (si usa un uovo ogni 100 gr di cose che deve assorbire) e si impasta bene tutto. Una volta fatto l’impasto si lascia riposare, poi se ne ricavano delle palline come polpette che si mettono nello schiacciapatate, si schiacciano e si mettono a cuocere nel brodo bollente, e appena vengono a galla sono pronti. Si impiatta e …buon appetito!

Adesso Antonella raggiunge Gianfranco Pascucci, che oggi parla di pesce azzurro, in particolare dlela palamita o palamito che è un pesce grosso, dai costi contenuti, si sfiletta bene e ha poco scarto. Una volta sfilettato si utilizza per fare una zuppa  mettendo in una pentola di ghisa alloro, timo, rosmarino, aglio, dei fagioli  e si lascia cuocere  per 40 minuti aggiungendo di tanto in tanto del brodo.

A parte si fa passare un po’ di cicorietta con del pomodoro a fettine e poi si mette la palamita a pezzetti che va appena scottata, non cotta molto. Si impiatta mettendo il pesce sopra la zuppa e buon appetito!

‘Casa Clerici‘, Antonella raggiunge la sua postazione visto che deve cucinare lei una ricetta tratta dal suo nuovo libro, ossia le scaloppine al burro di acciuga.  Ecco gli ingredienti.

Per prima cosa si tagliano le fette di carne in modo da avere le scaloppine, che si passano nella farina e poi si mettono a cuocere in padella antiaderente con il burro fuso. Si aggiunge la salvia e una volta che le scaloppine sono rosolate da entrambi i lati si sfuma con il vino. Si aggiungono le acciughe tagliate a pezzetti e si fa cuocere per 5 minuti a fiamma bassa e con il coperchio.

Intanto in una ciotola si mette il burro morbido e si lavora con la pasta di acciughe. Si impiatta mettendo le scaloppine con il loro fondo di cottura e a parte la salsa fatta col burro e pasta di acciughe. Si accompagna con una normale insalata verde e … buon appetito!

Gioco della lotteria: vengono assegnati 30 mila euro con la forchetta e 5 mila euro con il cucchiaio. Alla ruota della fortuna esce  la forchetta. La concorrente col simbolo abbinato va al gioco degli scolapasta. Ma non indovina dove sono nascoste le tagliatelle, quindi nessun premio aggiuntivo e il montepremi continua ad aumentare.

Infine ecco la gara dei cuochi che vede nel pomodoro Natale Giunta e nel pomodoro Cristian Bertol. Con loro ci sono i concorrenti che sono arrivati al giorno della sfida finale che vale l’assegnazione dei montepremi di 5 mila euro, che sono  Mario Trevisan e Silvia Bastianelli,. Antonella dice di sentirsi di troppo tra i due piccioncini, visto che Silvia ha di nuovo il suo Cristian. Tra il pubblico c’è anche la mamma di Silvia, che non disdegnerebbe avere Bertol come genero.

Si parla poi anche con Natale, stranamente silenzioso, che deve raccontare del suo viaggio in Brasile. Tutto bene dal punto di vista lavoraticvo, ma non dice cosa faceva nei momenti di svago. Si parla poi con Mario che parla ancora di suo fratello e dei loro animali, e Silvia che parla sempre di Cristian. Lei sembra davvero sia cotta, a lui sinceramente pare interessi poco. Si ride e si scherza, leggendo anche una pubblicazione di matrimonio tra i due, non vera, ma che silvia conserverà come bel ricordo. Si arriva così a fine gara sotto gli occhi vigili di Paola Ricas, che assaggia le proposte e trova entrambe molto buone.

Assegna 4 punti al pomodoro per quello che hanno fatto oggi, e 1 punto al peperone per quello che hanno fatto in settimana. Con 5 punti totali vince i 5 mila euro quindi Silvia. Mario ha comunque fatto bella figura, soprattutto in simpatia.

A domani con La prova del cuoco.

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