Il delitto di Via Poma – Il film tv di Roberto Faenza, in onda questa sera (6/12/2011) su Canale 5, sull’assassinio di Simonetta Cesaroni.

A distanza di vent’anni dal tragico fatto di cronaca, scolpito nella memoria collettiva quale emblema della ferocia umana, ed a pochi giorni dall’inizio del processo di appello, arriva stasera su Canale 5, in prima serata, il film evento che narra del truce omicidio di Simonetta Cesaroni, “Il delitto di via Poma“. Prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi, il tvmovie vanta un cast di prim’ordine, su cui spiccano i nomi del pluripremiato interprete Silvio Orlando e della giovane promessa Giulia Bevilacqua, alla regia Roberto Faenza, autore di pellicole memorabili (Marianna Ucria e Alla luce del sole, tra queste).

Quest’ultimo, volendo motivare la scelta di tornare alla regia di un film per la televisione, raccontando uno dei fatti di cronaca nera più turpi, ha dichiarato:

“Il colpevole numero uno è la giustizia italiana. C’è chi ha ucciso e chi ha depistato le indagini. È un caso sconcertante dove mentono tutti. Ormai il sentimento popolare è che non si arriverà mai alla verità“.

“Il delitto di Via Poma” é il racconto romanzato di quei fatti. Le vicende, le testimonianze, le verità e le bugie che in questi anni hanno riempito le aule dei tribunali, i giornali ed i salotti televisivi, adesso vengono tradotti sul piccolo schermo. Gli attori che compongono il cast, oltre ai succitati Silvio Orlando (Nicolò Montella) e Giulia Bevilacqua (Paola Cesaroni), sono: Michele Alhaique, Astrid Meloni (Simonetta Cesaroni), Giorgio Colangeli, Rosa Pianeta, Claudio Botosso, Imma Piro, Lorenzo Lavia, Fabrizio Traversa, Massimo Popolizio.

La trama – Nell’afosa giornata estiva del 7 agosto 1990 una ragazza, Simonetta Cesaroni (Astrid Meloni) come tutti i giorni va a lavorare negli uffici dell’Aiag, in via Poma 2, a Roma. Da lì però non uscirà mai, perchè la ragazza viene ritrovata assassinata con 29 colpi inferti da un arma a doppio taglio.

Da quel momento la cronaca, i giornali e le televisioni si occuparono del caso chiamandolo “il giallo di Via Poma“. Iniziano le indagini, e ad occuparsene c’è anche  Paola (Giulia Bevilacqua), sorella di Simonetta, che durante le ricerche incontra anche il commissario Niccolò Montella (Silvio Orlando), un uomo schivo e silenzioso, con una carriera poco onorifica a causa del suo carattere burbero.

Simonetta diventa per il commissario il centro della sua vita e trovare il suo assassino diventa per lui quasi una missione, perseguibile pure dopo il suo pensionamento. Il caso è infatti molto intricato: molti punti nella storia sono oscuri, molti reperti scompaiono e vengono ritrovati, inspiegabilmente,dopo mesi o addirittura anni e, nel mentre, il suo carnefice continua a girare impunito nelle strade di Roma.

Oggi, a 21 anni di distanza, la III corte d’Assise di Roma ha condannatoRaniero Busco,  il fidanzato della ragazza allora ventunenne, a 24 anni di carcere e al pagamento delle spese processuali. Ma inquirenti, criminologi, giornalisti, pm e giudici aspettano con ansia il risultato della corte d’Appello. Perché le prove che inchioderebbero Raniero Busco per molti sono insufficienti.