Distretto di polizia 11 – Puntata dell’1/01/2012 – Anticipazioni

Le avventure al cardiopalma raccontate da Alberto Ferrari nell’undicesima serie di Distretto di polizia tornano ad appassionare il pubblico, il quale si prepara a salutare i protagonisti della serie Taodue, al cui epilogo assisteremo solo tra qualche settimana, in attesa della dodicesima stagione. Prima di anticiparvi quanto accadrà nell’appuntamento di questa sera, vediamo quant’è accaduto nelle scorse puntate. Gli agenti del Decimo Tuscolano brancolano nel buio. Corallo è scomparso, l’ispettore Brandi interroga Mara, amica e collega di Valentina, la quale non si limita a raccontare i fatti, ma insinua nell’uomo sospetti sul lavoro della compagna, riferendo dettagli che la donna non le ha mai raccontato. Corallo ha un incidente nel bosco, dopo aver piazzato delle trappole per la selvaggina, cade lui stesso in una trappola creata da un altro bracconiere.

Leo e i suoi uomini hanno finalmente il nome falso di Corallo, Franco Isoardi, da cui riescono a risalire al piccolo albergo dove Corallo ha alloggiato per una notte prima di scomparire di nuovo nel nulla. Corallo, intanto, è ancora agonizzante per via della ferita infetta. E’ riuscito a raggiungere la propria tenda, ma, in assenza di medicinali, le sue condizioni sembrano destinate a peggiorare. Ma lui non si dà per vinto e, con pazienza e fatica, riesce a preparare una poltiglia di funghi antibiotici da applicare alla ferita.

Questa sera, Canale 5 torna a trasmettere una puntata costituita da due episodi, seguita dalla replica di Squadra Antimafia Palermo oggi. Nel primo episodio, dal titolo “Impunibile“, Leo e Gallo fanno circondare il bosco in cui si è nascosto Corallo e organizzano le batterie di perlustrazione. Insieme a loro c’è anche Brenta che, da buon bergamasco, si trova perfettamente a suo agio fra boschi e pendii. Non solo, ma subito dispensa una serie di consigli pratici per affrontare la missione, al punto che Leo decide di lasciarlo in pianta stabile insieme al contingente della Mobile. Con lui ci sono Pietro e Barbara, decisamente meno avvezzi alla vita all’aria aperta, che tuttavia sembra esercitare una piacevole influenza su di loro. Soli, a contatto con la natura, si scoprono sempre più attratti l’uno all’altra. Corallo nel frattempo decide di correre ai ripari, rendendosi ancora più invisibile. Scava una buca e vi seppellisce la tenda, si cosparge il volto di terra e maschera il proprio odore con una pelle di coniglio, diventando tutt’uno con l’ambiente circostante.

Nel secondo episodio, dal titolo “Fatto in casa“, sotto la guida di Brenta, i contingenti della Mobile e del X Tuscolano continuano a dare la caccia a Corallo. Barbara e Pietro sono esausti, hanno come l’impressione di girare a vuoto, ma Brenta li rassicura: a poco a poco stanno spingendo Corallo verso i margini del bosco, e prima o poi l’uomo sarà costretto a fare un passo falso. E a dimostrazione della sua tesi mostra loro un albero, i cui rami risultano essere stati tagliati di recente. Sono vicini al suo ultimo rifugio. Pistole in pugno, i poliziotti avanzano, ma, quando lo raggiungono, il rifugio è vuoto. Lo hanno mancato di pochissimo: i resti di cibo sotterrati li’ vicino, infatti, sono ancora caldi. Corallo avverte sempre di più il fiato dei poliziotti sul collo e decide che è giunto il momento di pianificare una strategia di uscita dal bosco. L’occasione si presenta quando si imbatte in un cacciatore che si aggira alla ricerca del proprio cane, scomparso proprio in quella zona la sera prima.