Marinella Venegoni replica ad Emma Marrone e riporta il nostro articolo. UnDueTre.com ha sollevato ‘il caso’.

Anche stavolta, UnDueTre.com, si pregia di aver sollevato un ‘polverone‘. Marinella Venegoni, critico musicale de La Stampa, risponde ad Emma Marrone in merito ai ‘cinguettii‘ della cantante salentina sul noto social network, gli stessi che noi abbiamo riportato per primi e che, come testimonia l’assoluta corrispondenza delle parole pensate da chi vi scrive con quelle riportate dalla Venegoni, hanno fatto il giro del web:

Ho letto, su segnalazione di un cliente affezionato di On The Road, questa “conversazione inquietante” (così definita da Roberta Gigli, che ne ha scritto sul Forum di Mario Luzzatto Fegiz) apparsa su Twitter. Come avrebbe detto Gaber, nella mia esistenza oltre a perdermi Facebook mi perdo anche Twitter, dunque di tutto ciò non sapevo.

La conversazione riportata dal ‘cliente affezionato‘ di On The Road, in realtà è, parola per parola, quella contenuta nel nostro articolo. Prosegue la Venegoni:

Non mi sono scandalizzata che Emma Marrone mi voglia mandare in unità coronarica, sono sicura che è una simpatica iperbole. Da ragazza di mondo che ha impostato la propria promozione sulla parola parlata (unica da lungo tempo in questo ambiente dove il silenzio degli emergenti o dei debuttanti si è fatto sempre più rumoroso), credo che la cosa più intelligente che Emma possa fare sia di cercare belle canzoni da cantare, perché lo spread fra quello che dice e quello che canta è stato finora quasi più inquietante di quello che ci tiene incatenati ogni mattina alle notizie economiche. Sarò ben lieta, in caso di dibbbbattttito in sala stampa a Sanremo, di confrontarmi comunque con questa ragazza così “cazzuta” (e all’unità coronarica ci manderei sua sorella, casomai). Credo altresì che ogni giornalista che venga definito propriamente “critico musicale” debba augurarsi – e augurarle – una buona performance sanremese. Ma se tale performance sarà modesta, il suddetto critico dovrà mazzolare senza pietà, com’è nel suo ruolo (io leggo sempre meno pezzi critici, non so voi). Dunque, i cantanti cantino, i critici critichino. Dico ancora, per Roberta, che l’elenco dei concorrenti a Sanremo non è il terzo segreto di Fatima, dunque ci sono nomi ormai certi per la kermesse, ed Emma è uno di questi. Più scandalizzante, ma da sempre, sarebbe la complicità fra chi giudica e chi viene giudicato. Una cosa che davvero non si sopporta più (avendo già sopportato di tutto). In quanto a Lucio Presta, lasciamolo lì nella sua vasca piena di latte d’asina del Kenia.