The Pacific – La serie firmata da Steven Spielberg in prima tv su Rete4

Prosegue la programmazione di serie evento (I pilastri della Terra prima, Dawnton Abbey dopo) sulla rete diretta da Giuseppe Feyles. Rete4, dal 4 gennaio 2012, per 8 appuntamenti, proporrà in prima e seconda serata alcune delle più grandi produzioni di taglio cinematografico, dalla fattura magistrale e dal successo planetario, che avranno quale fine il racconto degli orrori della guerra.

Si inizia  in prima serata ,alle 21.10, proprio da questa sera con la prima puntata della serie in 8 puntate The Pacific, mentre in seconda serata verrà proposto il film capolavoro di Clint Eastwood Letters from Iwo Jima.

Per The Pacific, si tratta della prima visione in chiaro dell’opera prodotta per Hbo da Steven Spielberg e Tom Hanks, epocale miniserie sul Secondo conflitto mondiale dal punto di vista del teatro di guerra del Pacifico, che ha sbancato l’edizione 2010 degli Emmy vincendo ben 8 premi (Miglior miniserie, Miglior regia, Miglior casting, 2 Miglior costume, 2 Miglior montaggio sonoro, Migliori effetti visivi speciali). Il suono della devastazione e il silenzio della paura sono la colonna sonora di The Pacific. La sola vista delle immagini che accompagnano i titoli di testa del drama, ormai opera di culto, prefigurano la drammaticità del soggetto, costantemente amplificata dall’utilizzo del bianco-nero, spesso interrotto dal rosso del sangue versato dagli americani e dai giapponesi.

L’opera, potente, dagli evidenti obiettivi pacifisti è la più vivida, brutale e onesta ricostruzione storica della guerra combattuta dai marines inviati contro i giapponesi, all’indomani dell’attacco di Pearl Harbor, sugli atolli sperduti di Guadalcanal, Peleliu, Iwo Jima e Okinawa, nonché lo scenario apocalittico del combattimento uomo a uomo più feroce che il mondo abbia mai visto in tv (ricreato, in questa occasione, sulle spiagge e nella foresta tropicale australiana). Il racconto, infatti, si sofferma sulla vicenda personale e introspettiva di alcuni soldati che, sopravvissuti, hanno trovato il coraggio di raccontare e ricominciare a vivere. Tratti da autentiche testimonianze, gli episodi narrano l’incontro di tre marines John Basilone (Jon Seda), Robert Leckie (James Badge Dale) ed Eugene Sledge (Joe Mazzello), il loro eroismo, smarrimento e crescita.

Il Time ne parla così: “Un conflitto disumano, senza trincee né confini, dove, in luoghi dai nomi sconosciuti, giovani cadeva per mano di un nemico più preparato a morire che a vivere. A tutt’oggi una ferita inguaribile per l’orgoglio americano, paragonabile solo allo sconvolgente ribaltamento della Storia provocato dall’11 Settembre.”

Hanks spiega: “In conclusione, le cifre record di questo trionfo internazionale di critica e pubblico: 250 milioni di dollari impiegati (per questo, la miniserie più costosa della storia), 7 anni di lavorazione, 90 set (e tonnellate di sabbia nera lavica per riprodurre la spiaggia di Iwo Jima), 6 registi, 138 attori, 26mila comparse, un cast tecnico di 800 persone e migliaia di ore di riprese.”