Lotteria Italia 2012 – Vendite in calo per un concorso ormai superato, ma ‘La prova del cuoco’ ha fatto il ‘miracolo’.

La fine di un’epoca, quella della Lotteria Italiana, il concorso nazionale che da oltre cinquant’anni, la sera dell’Epifania, ‘regala‘ (si fa per dire) milioni di lire, prima, ed euro oggi, ai fortunati possessori dei biglietti vincenti, e l’inizio di una nuova, patologica dipendenza da gratta e vinci e quant’altro permette a ciascuno di sfidare la fortuna, ammesso esista. Di anno in anno il numero di biglietti venduti scende vertiginosamente. Lontani i fasti di un tempo, tra il 2005 e il 2007 le vendite si erano adagiate sulla soglia dei 15milioni di tagliandi, cresciute nel 2008 con il ritorno di Raffella Carrà. Quello è stato l’ultimo anno in cui la lotteria si è rivelata proficua per le casse dello stato, poi il declino: l’anno successivo, infatti, le vendite crollarono a 11,6 milioni, con una perdita di quasi 7milioni di tagliandi, lo scorso vide un ulteriore calo di due milioni e quest’anno di 1,6 milioni.

Ecco i dati dei biglietti venduti negli ultimi anni:

  • Lotteria 6 gennaio 2006 abbinata a “Ballando con le stelle” = 15,2 milioni
  • Lotteria 6 gennaio 2007 abbinata a “Ballando con le stelle” = 15,7 milioni
  • Lotteria 6 gennaio 2008 abbinata a “Il treno dei desideri” = 16,4 milioni
  • Lotteria 6 gennaio 2009 abbinata a “Carràmba! che fortuna” = 18,5 milioni
  • Lotteria 6 gennaio 2010 abbinata a “Affari Tuoi” = 11,6 milioni
  • Lotteria 6 gennaio 2011 abbinata a “I migliori anni” = 9,6 milioni
  • Lotteria 6 gennaio 2012 abbinata a “La prova del cuoco” = 8 milioni

Già l’anno scorso i monopoli lamentarono l’entità un calo eccessivo e definirono l’incasso ottenuto irrisorio, sostenendo che, se non ci fosse stato un poderoso aumento delle vendite, questa sarebbe potuta essere l’ultima edizione del concorso. Così non è stato, e ora che si fa? Addio alla lotteria Italia o un ulteriore abbinamento, stavolta con un programma di primetime, oltre che con un appuntamento del daytime?

Le cause del declino, però, non sono da imputare alle trasmissioni a cui, negli anni, è stato abbinato il concorso, bensì al moltiplicarsi di giochi analoghi con premi in palio spesso superiori a quelli promessi dalla vecchia lotteria. Anzi, potremmo addirittura affermare che ‘La prova del cuoco‘ ha compiuto il miracolo di raggiungere numeri importanti nonostante il bacino di pubblico sia quello di un programma di daytime, quindi tra i 2 e i 3milioni. Negli ultimi anni, inoltre, la lotteria è sempre stata abbinata sia ad un programma del daytime che ad uno del prime time: nel 2007 proprio a ‘La prova del cuoco‘ ed a ‘Il treno dei desideri’, nel 2008 fu ‘Festa Italiana’ a fare coppia con ‘Carramba che fortuna‘, nel 2009 ‘Unomattina‘ insieme ad ‘Affari Tuoi‘ e lo scorso annoL’Eredità‘ con ‘I migliori anni‘. Quest’anno invece è toccato ad un programma del daytime di Raiuno a farsi carico del concorso, senza alcun richiamo in prima serata (la responsabilità è della rete, che avrebbe potuto pensare a mandare degli speciali del programma in prima serata, anzichè proporre le solite repliche o i soliti programmi dagli esiti disastrosi, citofonare Insegno). Sono stati venduti comunque 8milioni di tagliandi. Scusate se è poco.