La Rai perde pezzi, Mediaset prospera. Corrado Augias ultimo ‘partigiano’ di Viale Mazzini: “i partiti politici ci hanno ridotti così” (video).

La Rai, sai che fa? Manca la pubblicità… si, la manca a Mediaset. Ettore Livini, giornalista de La Repubblica, dipingendo lo stato di dissesto finanziaro in cui versa la tv di stato, sottolinea un dato disarmante: “Nel 2001 le entrate pubblicitarie della tv pubblica erano pari al 60% di quelle di Mediaset. Oggi siamo scesi al 40%, con 250 milioni di spot andati in fumo tra il 2006 e il 2010. Anni in cui il Biscione ha messo assieme 2 miliardi di utili“. Il parallelo è, di per sé, esplicativo: le entrate pubblicitarie dell’azienda di stato si sgonfiano, mentre il bilancio dell’azienda di Cologno lievita. D’altronde, osserva Livini, “Viale Mazzini, com’era prevedibile, paga un pedaggio salato all’era Berlusconi“.

Lo sa bene anche Corrado Augias che, in apertura dell’appuntamento quotidiano che conduce sulla terza rete Rai, Le storie – Diario italiano, lo scorso lunedì, a proposito del monito rivolto da Gasparri e Cicchitto al Presidente Monti (“hanno ricordato rudemente che il rapporto della Rai è con il parlamento e non con il governo“, sintetizzava Augias), ha spiegato, con disarmante pacatezza (il video di seguito):

Ma ci sarebbe piaciuto molto che Cicchitto e Gasparri se ne fossero ricordati quando il precedente capo del governo telefonava di persona a consiglieri e dirigenti per proporre assunzioni, produzioni di programmi, scritture di attrici e ballerine o per far entrare in posizione direttiva persone di sua fiducia nell’azienda sua concorrente.

Ed ha concluso:

I partiti politici, tutti i partiti politici, sia chiaro, negli ultimi anni hanno ridotto la Rai nelle povere condizioni in cui si trova. Se il governo Monti porrà rimedio a questo scandalo ce ne avvantaggeremo tutti.

L’eco di un urlo ‘disperato‘ riecheggia nelle parole di Augias, quello di Michele Santoro all’ultima di Annozero: “via i partiti dalla Rai!“.