Porta a Porta, Chi l’ha visto? e Matrix sul naufragio della Costa Concordia. La corsa all’auditel affonda l’illusione del Servizio Pubblico.

Venghino signori, venghino! Al pari di un famelico pesce cane, autori e giornalisti si avventano sulla carcassa della Costa Concordia, coscienti che, esibirne una ‘reliquia‘ tra le fauci, raccolga orde di telespettatori davanti al teleschermo. La corsa all’Auditel, ormai da qualche giorno, impegna veterani e principianti, giornalisti e pseudo tali, e, quest’oggi, arriva al suo apice. Porta a Porta si affianca a Chi l’ha visto?, in prima serata, e Matrix annuncia una puntata speciale, dalle 23:30, con “fatti, storie, retroscena, testimonianze, ombre e i dubbi sul naufragio“, a questi, ovviamente, si aggiungono le finestre aperte sulla tragedia dell’Isola del Giglio all’interno dei programmi del daytime, da Mattino Cinque a UnoMattina, da Pomeriggio Cinque a La vita in diretta.

Si dirà: dovere di cronaca; e ci si chiederà: lo stesso a cui si è deciso di non adempiere sabato sera, a poche ore dalla tragedia? Lasciando da parte Mediaset, che, bisogna ricordarlo, è un’impresa privata, il Servizio Pubblico ha fatalmente rinunciato all’opportunità di adempiere al suo mandato, preferendo non rinunciare alla messa in onda di uno dei programma di maggior ascolto dell’azienda. Qualcuno (Grasso sul Corriere) ha parlato di “euforia fuori luogo di Milly Carlucci“, forse, oggi, la Rai pensa di mettere una toppa proponendo il broncio di Bruno Vespa, purtroppo, anche in questo caso, le motivazioni a fondamento dell’operazione sono le medesime. Lunedì, Vespa, trattando della  tragedia del Giglio, ha registrato il suo record stagionale, facendo registrare alla rete un’audience che latitava ormai da mesi (nulla di straordinario, un 21% di share, ma certamente migliore della media). Così, se in un primo momento, il dibattito dello speciale in prima serata di Porta a Porta, doveva riguardare le liberalizzazioni e la crisi, oggi si è optato per il naufragio della Costa Concordia. Forse, questa scelta regalerà alla prima rete Rai qualche punto di share in più (i precedenti speciali in prima serata del talk hanno registrato ascolti del tutto trascurabili), ma non restituirà agli spettatori l’illusione del Servizio Pubblico.