Augusto Minzolini alla direzione del Tg4. Emilio Fede ‘pensionato’ da Mediaset.

Liquidato in malo modo dalla dirigenza Rai, Augusto Minzolini sbarca a Mediaset, dove, di certo, troverà un ambiente ‘amico‘. Qualcuno parla già di un remake in salsa televisiva del classico cinematografico ‘Torna a casa Lassie‘, d’altronde l’approdo dell’ex direttore del Tg1 a Cologno ha il sapore di un ritorno a casa. Italia Oggi riporta l’indiscrezione secondo cui Minzolini potrebbe succedere al decano dei ‘servi liberi‘, Ferrara dixit, Emilio Fede, alla direzione del Tg4, un notiziario ‘di regime‘ più vicino ai cinegiornali del ventennio fascista, che ai telegiornali dell’era repubblicana. Secondo il quotidiano “Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1, bruciato dalla Rai perché ritenuto filo berlusconiano” avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi un delizioso cadeau, quale riconoscimento della sua militanza tra i ‘promotori della libertà‘: “Il Tg4 è per lui. Come risarcimento, almeno“.

Da mesi, oramai, si inseguono le voci che vorrebbero Emilio Fede fuori dal Tg che dirige da tempo immemore e che, negli ultimi tempi, è stato privato di risorse umane e finanziarie, tanto da indurre il comitato di redazione a dichiarare più volte lo stato di agitazione. L’ultimo episodio, alquanto emblematico, che ha visto il direttore ironizzare sulle scelte della dirigenza di rete, risale allo scorso giovedì, quando Rete4 ha deciso di trasmettere uno speciale di Tgcom24, la rete all news di Mediaset, sul naufragio della Costa Concordia. “Stasera dal Tg4 guarderemo lo speciale TgCom24 sulla tragedia del Giglio e impareremo. Faremo il centro d’ascolto. Prenderemo appunti su come si fa uno speciale” ha commentato sarcastico il direttore, facendo intendere che l’idillio con l’azienda di Cologno, forse, è giunto all’epilogo.

E’ il direttore a fare i nomi dei possibili successori all’AdnKronos, assegnando ad ognuno un voto:

  • Maurizio Belpietro: “Da 1 a 10 gli darei 6, ma dovrebbe rifarsi le labbra“.
  • Franco Bechis: “ha un’aria intelligente, vivace quanto basta, l’anagrafe a suo vantaggio, ma gli do un 2 perché c’è chi televisivamente ne sa più di lui“.
  • Augusto Minzolini: “un ‘8 e lode’, perché è capace, intelligente, con un discreto fascino televisivo“.
  • Giorgio Mulè: “Quanto a professionalità direi 8 ma quanto a impatto televisivo deve fare un po’ di allenamento, per correggere l’inflessione dialettale“.
  • Vittorio Feltri: “10 e lode in tutto, arguto, ironico, con quel grigio nei capelli che accresce la credibilità“.
  • Paolo Liguori: “umanamente e televisivamente 10 e lode, ma dopo una sana cura dimagrante. Se fosse solo per me sceglierei Paolo Liguori“.
  • Claudio Brachino: “è penalizzato dall’altezza, perché una persona troppo alta sovrasta tutti in video e quindi crea disagio nell’interlocutore, ma è un buon professionista e in quanto tale merita 8“.