Mazzi conferma le parole di Celentano: “la Lei disse: Celentano è fuori”. E’ ancora ‘regime’ a Viale Mazzini.

Gianmarco Mazzi, direttore artistico della 62° edizione del Festival di Sanremo, risponde alla missiva indirizzatagli nel pomeriggio da Adriano Celentano, dando conferma di quanto rivelato dal ‘Molleggiato’ nelle ultime ore, ovvero, le magagne di un sistema assimilabile ad un regime, dove la ‘censura preventiva‘ rimane lo strumento usato ed abusato per orientare l’opinione pubblica alle opinioni dei potenti. “Sono libero o non sono libero?“, domanda Celentano, “Non ho saputo rispondere“, confessa Mazzi. Il testo indirizzato dal direttore artistico al cantante:

Caro Adriano,

mi sono molto impegnato in questi mesi per la tua partecipazione al prossimo Sanremo. A questo punto capisco che mi devo impegnare per difendere qualità e quantità del mio lavoro e mi rivolgo alla Rai.

Rivedere, dopo otto anni, Adriano Celentano in tv e sul palco di Sanremo, anche con Gianni Morandi, rappresenta per la Rai e per me un successo artistico, professionale e commerciale. Se penso agli appelli fatti, tra gli altri, da un grande come Fiorello per avere Adriano nella sua trasmissione e al giusto sostegno dato dalla Rai, dico che da parte dell’azienda per cui sto lavorando mi sarei aspettato più entusiasmo. Fino a un certo punto le trattative parevano indirizzate nel verso giusto, gli accordi sul compenso chiusi in linea con il mercato attuale, addirittura al di sotto di compensi erogati negli anni scorsi per un evento importante come Sanremo (in ottemperanza alla corretta politica di contenimento dei costi imposta dalla crisi e voluta dal direttore generale Lei) e Celentano ha potuto iniziare a lavorare. Poi sabato scorso mentre mi trovavo con lui, in attesa delle prove con Morandi, qualcosa si è inceppato.

Primo segnale, il direttore di Raiuno mi comunica per iscritto che la Rai ha bloccato la programmazione dei promo su Celentano (già, a mio avviso, stranamente sotto tono, così come quella su Sanremo in generale rispetto allo scorso anno e a campagne viste di recente). Mi sembrava una decisione platealmente ostile e autolesionista, in una fase di trattativa ormai avanzata.

Poi mi comunica, sempre per iscritto e in modo inequivocabile, ‘la Lei dice Celentano è fuori’, fatto confermatomi telefonicamente dall’avvocato Fiorespino che riferisce dell’invito della direzione generale a cercare ‘un’alternativa a Celentano’. Rispondo all’avvocato con un silenzio costernato. E inizio a parlare con Adriano per rimontare, per cercare di capire la situazione e provare a ricomporla.

Le questioni apparivano sostanzialmente due e riguardavano le interruzioni pubblicitarie (su cui abbiamo individuato presto una soluzione accettabile da Celentano e proponibile alla Rai) e la libertà autoriale, tema su cui mi sentivo particolarmente sicuro avendo avuto rassicurazioni dai vertici Rai e nessuna smentita alle dichiarazioni fatte in occasione dell’annuncio di Celentano. A questo punto ho letto la bozza del contratto, mostratami da Claudia Mori, e in particolare l’art. 8: ‘Noi (ndr Rai) garantiamo che avete discrezionalità ed autonomia sui contenuti dell’intervento delle performances del Sig. A. Celentano, che saranno concordati, unitamente alle modalità della partecipazione dell’artista alla manifestazione in oggetto, con i competenti uffici. Pertanto tutte le decisioni inerenti la impostazione e strutturazione degli interventi del Sig. A. Celentano, relativamente alla fase preparatoria spetteranno a Voi’. Celentano mi ha guardato e mi ha detto ‘secondo te, che dice questo contratto, sono libero o non sono libero?‘. Non ho saputo rispondere. Il seguito è cronaca recente di colpi e contraccolpi e io sono molto irritato perché tutto questo danneggia anche il mio lavoro di direttore artistico che ha a cuore il successo della manifestazione. Sono pagato per quello e quello voglio raggiungere, così come ho sempre fatto negli anni. Per il resto non esprimo giudizi anche se mi piacerebbe tanto sapere quali uffici, e quali ufficiali, dovrebbero concordare i contenuti dell’intervento di Celentano. Non mi fido, preferisco che Celentano (lo conosciamo tutti da sempre) dica quello che vuole, anche perché in diretta può farlo liberamente, e a me (come a chiunque altro) sia data la possibilità di rispondergli se non sarò d’accordo. Il che è anche probabile.

Le parole di Mazzi confermano quanto, invece, la dirigenza Rai, nelle ultime ore, si è affrettata a smentire. Persino adesso, non paga della magra figura a cui il cantante ed il direttore della kermesse l’hanno costretta, la ‘direttora‘ Lei comunica:

La Rai è in attesa di ricevere la bozza di contratto definitiva relativa alla partecipazione di Adriano Celentano al Festival di Sanremo.La bozza, come concordato nella tarda serata di ieri, doveva pervenire entro la mattinata. A questo e all’apporto artistico di Adriano Celentano al Festival, la Rai era e resta fortemente interessata. Nessuna attenzione, invece, l’Azienda intende prestare ai pettegolezzi che sembrano inspiegabilmente prevalere in queste ultime ore.

Ma mi faccia il piacere!“.