La prova del cuoco – Puntata del 25/01/2012 – Ricette, rubriche e gara dei cuochi.

Dopo la breve anteprima in cui Annina, con Marco Di Buono, parla degli stampi in silicone utili e pratici per preparare dolci o altri composti, ecco la sigla che introduce Antonella, la quale raggiunge il maestro Andrea e accenna al terremoto che ha coinvolto il Nord Italia. Saluta il pubblico, ancora qualche battuta e ‘vola‘ da Annina.

Anna Moroni, introdotta dalla canzoncina ‘Com’è bello far la casalinga da Trieste in giù‘, è pronta per realizzare le ricette d’Italia Annina racconta come oggi, a Roma, faccia freddo, per cui si è messa il golfino. A proporre la ricetta di oggi è la signora Rita da Roma, che al telefono segue la preparazione della sua crostata di carciofi. Antonella aiuta Annina a pulire i carciofi, il primo però spetta ad Anna, mentre il secondo tocca ad Antonella.

Una volta puliti e tagliati si mette un po’ di limone e si mettono a cuocere in una padella, con uno spicchio di aglio e un po’ di vino bianco. Lasciamo cuocere per circa 20 minuti e poi li frulliamo nel mixer aggiungendo la mortadella e, una volta frullati, li mettiamo in una ciotola, in cui si aggiungono due uova, il pecorino grattugiato grossolanamente, due cucchiai di zucchero e la ricotta. Si amalgama tutto. Nel frattempo, Anto fa gli auguri per una pronta guarigione ad Alda D’Eusanio, investita ieri da uno scooter.

Si prepara la frolla, impastando 500 gr di farina, 3 uova intere, lo zucchero, due cubetti di lievito di birra sbriciolati. Anna ribatte dicendo di voler usare il lievito liofilizzato e Antonella battibecca con lei dicendo che sono le ricette delle signore da casa, non le sue e, quindi, di fare quello che dicono loro per una volta.

E parlano della suocera di Annina, Antonella parla e poi Anna le dice che ‘finalmente ha detto una cosa saggia‘. Si ride e si scherza. Una volta pronta la frolla, non si deve far riposare ma si stende subito foderando sia la base che i lati di una teglia da forno, mettiamo sopra il composto fatto con i carciofi, con gli avanzi della frolla facciamo delle striscioline decorative sopra e inforniamo per 50 minuti.

E… buon appetito! Anna è curiosa di assaggiarla perchè, dice, mai aveva sentito usare il lievito di birra per fare la frolla. ‘E’ buonissima‘, conclude.

Ed ora tutti a ballare la mazurka, che introduce la maestra in cucina di oggi, nonchè ballerina, Alessandra Spisni. Anche Alessandra ammette di non aver mai usato il lievito di birra per fare la frolla. Ma passiamo alla sua ricetta che oggi è quella delle stelle di verza. Si inizia preparando il ripieno, tagliando la verza a striscioline e poi sbollentandola per 4 minuti in acqua bollente e salata.

In una padella antiaderente mettiamo a sciogliere un pezzetto di burro e ci mettiamo a stufare la verza, che abbiamo prima bollito. In un’altra padella, invece, si mette la zucca tagliata a fettine, un po’ di sale e pepe e senza aggiungere altro copriamo col coperchio e lasciamo cuocere, mentre si balla qualche canzoncina. In una ciotola mettiamo la mortadella a pezzetti, il grana, un uovo, aggiungiamo anche la verza stufata e poi tritata e amalgamiamo tutto ottenendo così il ripieno per le stelle.

Adesso Alessandra col suo mattarello stende la sfoglia fatta nel classico modo, mettiamo il ripieno a pezzetti e poi chiudiamo la sfoglia facendo attenzione non resti aria e poi con uno stampino a forma di stella ricava le stelle. Si balla il ciupy ciu, si mettono a cuocere nell’acqua bollente e salata, le scoliamo e le mettiamo nella padella dove abbiamo cotto la zucca. Aggiungiamo il prosciutto cotto tagliato a listarelle piccole, amalgamiamo bene tutto e… buon appetito!

Antonella raggiunge ora Simone Fracassi, che oggi spiega come fare la porchetta casalinga. Si può fare utilizzando la pancetta e riempiendola poi con l’arista disossata. Diamo sapore ai tagli di pancetta e di arista con le erbe aromatiche (rosmarino, timo e altro), spolveriamo con un pochino di sale e di fiore di finocchio, arrotoliamo le due carni con l’arista dentro alla pancetta e dopo aver arrotolato tutto lo mettiamo su carta argentata e inforniamo a 220° per circa 25-30 minuti,poi togliamo la carta argentata e lasciamo cuocere altre due ore e mezza. Una cottura molto lunga ma che garantisce la perfezione. Una volta cotta la tagliamo a pezzettini e la serviamo.

Si parla ora di agrumi con Carlo Cambi, questi straordinari prodotti in parte originari della Cina e in parte dell’India e che noi in Italia abbiam portato al massimo della qualità. Gli agrumi hanno tantissime proprietà, ad esempio sono ricchi di vitamine. Si parla ad esempio dell’arancia, di quella tarocco, sottolienando come questo tipo di arancia abbia una buccia più spessa e un frutto interno più acquoso rispetto a quelli importati che sono più secchi e dalla buccia meno spessa. Prepara quindi un’insalata di arance con arance pelate a vivo e tagliate a pezzetti, ci aggiunge finocchio a pezzetti e cipolla e condiamo con olio e sale.

Infine la gara dei cuochi che vede oggi sfidarsi nel pomodoro Natale Giunta e nel peperone Ambra Romani . Con loro i concorrenti Maurizio Valeri e Manola Cancellieri. Parte la gara, con Ambra, poichè arriva da Milano, si parla del terremoto che ha coinvolto tutto il nord. Dice che lei personalmente non l’ha sentito, essendo in treno per venire a Roma, ma che la sua famiglia l’ha sentito distintamente.

Si parla con Maurizio delle sue abilità in cucina visto che si dichiara un ottimo cuoco e con Manola del suo lavoro di insegnante, che ha iniziato qualche anno fa e di cui mostra delle foto che ritraggono i suoi primi alunni, che ora hanno vent’anni. E racconta che una sua alunna le ha telefonato dicendole che da lunedì deve cucinare per tutti loro.

Si arriva così al termine della gara, che questa volta vede la vittoria del pomodoro, con il 59% di voti.

A domani con La prova del cuoco.

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