Sanremo 2012 / Le canzoni – “La notte” di Arisa

L’esordio di Arisa come cantante è nel 2009 e coincide con la vittoria a Sanremo Giovani con Sincerità, ma non si è limitata solamente a cantare, ma si è presentata al grande pubblico come scrittrice (di recente è uscito il suo primo libro Il paradiso non è un granché) e come attrice (con un ruolo nel film di Ricky Tognazzi Tutta colpa della musica). Maurizio Costanzo ha dichiarato che, se potesse, le farebbe cantare Se telefonando, brano portato al successo dalla grande Mina. A quattro anni partecipa al suo primo concorso cantando Fatti mandare dalla mamma, iniziando un processo che nel 2007 le ha fatto vincere una borsa di studio come interprete al CET (la scuola musicale di Mogol). Nel 2008 vince a SanremoLab e l’anno dopo è al Festival con Sincerità: il successo del brano è tale che esso rimane per sei settimane consecutive in testa alla classifica e l’album omonimo raggiunge la Top5 dei dischi più venduti. Nel 2010 ritorna a Sanremo per cantare il brano Malamorenò insieme alle Sorelle Marinetti. Il brano non vince, ma raggiunge ottime posizioni in classifica. Partecipa all’ultima edizione di Victor Victoria con Victoria Cabello su La7. Infine, nel 2011, non partecipa a Sanremo ma canta, insieme a Max Pezzali, il brano Mamma mia dammi cento lire nella serata dei duetti. Partecipa come giudice alla quinta edizione di X-Factor, portando in finale uno dei suoi cantanti.

Quest’anno partecipa al 62° Festival di Sanremo con la canzone La notte, mentre canterà in coppia con Josè Feliciano Que serà (Che sarà) nella serata dedicata alla canzone italiana nel mondo. Di seguito il testo de La notte.

LA NOTTE (di G.Anastasi)

Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale che sale
Si ferma sulle ginocchia che tremano e so perché
E non arresta la corsa lui non si vuole fermare
perché è un dolore che sale che sale e fa male
Ora è allo stomaco fegato vomito fingo ma c’è
E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale che sa e e fa male
Arriva al cuore lo picchiare più forte di me
Prosegue nella sua corsa si prende quello che resta
Ed in un attimo mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è
E sale e accende gli occhi il sole adesso dov’è
Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me
Che le parole nell’aria sono parole a metà
Ma queste sono già scritte e il tempo non passerà
Ma quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà