Sanremo 2012 / Le canzoni – “Ci vediamo a casa” di Dolcenera

Dolcenera inizia la sua carriera nel 2003 quando si fa conoscere al grande pubblico classificandosi al primo posto tra i giovani in gara alla 53a edizione del Festival di Sanremo con il brano “Siamo tutti là fuori”. Nel 2005 partecipa e vince la trasmissione musicale “Music Farm” con il brano “Mai più noi due” che verrà inserito nel suo secondo album “Un Mondo Perfetto”. L’anno successivo si apre con la pubblicazione di “Dolcenera canta il cinema”, album esclusivo dove reinterpreta le più belle canzoni del cinema americano. Sempre nello stesso anno decide di partecipare nuovamente al Festival di Sanremo dove presenta il brano “Com’è straordinaria la vita” a cui segue la pubblicazione del suo terzo album. Il 2007 la vede anche impegnata al cinema: firma e interpreta la canzone “In fondo alla notte” per il film “La notte del mio primo amore”, e partecipa come attrice al film “Scrivilo sui muri” con Cristiana Capotondi e Primo Reggiani per la regia di Giancarlo Scarchilli. Dopo la partecipazione alla 59esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Il mio amore unico”, pubblica l’album “Dolcenera nel paese delle meraviglie”. Nel 2011 l’album “Evoluzione della specie” viene anticipato dal singolo “Il Sole di domenica”, brano che raggiunge un successo che verrà ripetuto anche dal secondo singolo “L’amore è un gioco” . Dall’uscita del disco in poi il 2011 regala a Dolcenera sempre maggiori soddisfazioni radiofoniche e discografiche, del tour estivo e autunnale. Il 2012 si apre con una nuova collaborazione internazionale, un duetto sulle note di “Read all about it (tutto quello che devi sapere)” con il rapper inglese Professor Green.

Partecipa al 62° Festival di Sanremo con la canzone Ci vediamo a casa, mentre nella serata dedicata all’Italia nel mondo sarà accompagnata da Professor Green con My life is mine (vita spericolata) di Vasco Rossi. Di seguito il testo di Ci vediamo a casa.

CI VEDIAMO A CASA (di Dolcenera)
La chiamano realtà
Questa confusione
DI dubbie opportunità,
Questa specie di libertà
Grande cattedrale
Ma che non vale un monolocale,
Un monolocale
Come sarebbe bello potersi dire
Che noi ci amiamo tanto,
Ma tanto da morire
E che qualunque cosa accada
Noi ci vediamo a casa
Noi, viviamo senza eroi,
Per chi ci vuol fregare,
Esempio di civiltà,
Contro questa eredità
Di forma culturale
Che da tempo non fa respirare,
Non fa respirare
Come sarebbe bello potersi dire
Che noi ci amiamo tanto,
Ma tanto da morire
E che qualunque cosa accada
Noi ci vediamo a casa
Come sarebbe bello potersi dire
Non vedo l’ora di vederti amore
Con una scusa o una sorpresa,
Fai presto e ci vediamo a casa
La chiamano realtà
Senza testimone
E di dubbia moralità
Questa specie di libertà
Che non sa volare, volare, volare, volare
Come sarebbe bello potersi dire
Che noi ci amiamo tanto,
Ma tanto da morire
E che qualunque cosa accada
Noi ci vediamo a casa
Come sarebbe bello potersi dire
Non vedo l’ora di vederti amore
Con una scusa o una sorpresa,
Fai presto e ci vediamo a casa.