Adriano Celentano nella prima puntata di Sanremo 2012 (video). Adriano nuovo Messia, e la chiesa sta a guardare…

22:22 – Adriano Celentano torna su Raiuno. L’aura messianica ne accarezza le fattezze, mentre una folla di giovani speranze (qualcuno ha preferito appellarli ‘sfigati‘) ne illumina lo sguardo. Adriano racconta la fine, con l’intento di mostrare una nuova strada, rassicurare sull’opportunità di un nuovo inizio. In un momento in cui esistere sembra diventato più difficile che morire, persino la Marrone se n’è accorta nel suo brano, l’artista invita quanti lo ascoltano a rivolgere il proprio sguardo altrove, alla vita, che non è quella che ci viene raccontata quotidianamente, dalla stampa e persino dal clero:

Avrò girato mille chiese e morire se, durante la replica, si capisse qualcosa di quel che dice il prete. Non perchè non sanno parlare, ma perchè non sanno regolare l’audio degli altoparlanti. Sembra che i preti dicano: noi la predica l’abbiamo fatta, poi chissenefrega se gli ultimi non l’hanno sentita.

Celentano evidenza l’incapacità del clero di volgere lo sguardo del ‘gregge‘ alla luce:

Non parlano mai della cosa più importante: del motivo per cui siamo nati. […] non parlano mai del Paradiso, quasi a dare l’impressione che l’uomo sia nato solo per morire. Le cose non stanno così, noi siamo nati per vivere, parlate del Paradiso! Altrimenti la gente pensa che siamo nati per questa vita qua, ma che cazzo di vita è questa?

Un messaggio essenziale, che qualcuno giudicherà persino banale, demagogico, ma è il messaggio che la nazione attendeva da tempo e che, forse, con difficoltà riuscirà a recepire, essendo oramai assuefatta a messaggi che sottintendono tutt’altro. “Le cose non vanno bene ed io sto perdendo la mia bellezza“, commenta Italia, allontanandosi. “Tornerai?“, chiede Adriano? “Si, se gli italiani lo vorranno“. Il destino del paese, dunque, è nelle mani di chi lo ama, piuttosto che di coloro che lo amministrano, calpestando il volere dei governati.

La vita è uno scherzo, basta guardare cosa succede nel mondo. Ma questa è solo una fermata, la prossima approderemo in un mondo che neanche lontanamente possiamo immaginare quant’è meraviglioso.

Un mondo in cui “cristiani e musulmani mentre ballano il tango della felicità“.