Su Ri Chung, da ‘Quelli che il calcio’ a UnDueTre: “pochi prodotti di qualità, in Italia, e troppe polemiche”.

Non sempre, i protagonisti del ‘dorato‘ mondo della televisione si presentano così disponibili al racconto ed inclini al confronto. Ma noi di UnDueTre.com siamo riusciti a strappare una corposa intervista a Su Ri Chung, opinionista sportivo che il grande pubblico ha potuto conoscere nella prima parte della nuova stagione di Quelli che il calcio. Con lui abbiamo parlato del programma condotto da Victoria Cabello, di televisione (vi ricordiamo che procede il nostro impegno con la piattaforma #WIDG), naturalmente di calcio e dei futuri impegni del bislacco personaggio del variopinto circo di Quelli che, rivelatosi sapiente comunicatore. Data la lunghezza delle chiacchierata, abbiamo deciso di proporvi l’intervista in due parti. Veniamo alla prima.

Cosa ti ha avvicinato al mondo del calcio?

La passione genuina per questo sport oltre alla consapevolezza alcuni anni fa di riuscire ad identificare moltissimi calciatori provenienti da tutto il mondo quando erano sconosciuti di cui molti sono emersi oggi a livello internazionale. Potrei fornirvi un numero impressionanti di nomi di calciatori che ho proposto ma i più clamorosi di cui alcuni professionisti del calcio mi hanno bocciato clamorosamente sono stati il giapponese Shinji Kagawa ora al Borussia Dortmund (all’epoca giocava nella Serie B giapponese con il Cerezo Osaka), Yann M’Vila del Stade Rennais (allora nelle giovanili del club francese, oggi è un calciatore valutato oltre i 30 milioni di euro), Theo Walcottdell’Arsenal (quando militava nelle giovanili del Southampton), ecc. Questo però ha costruito in me la consapevolezza di essere un osservatore con spiccate doti nell’analisi dei calciatori, potrei dire un “player-analyst” in grado anche guardando un semplice allenamento di identificare in pochi gesti il talento e le potenzialità di un calciatore.

Cosa ne pensi dell’andamento del campionato di Serie A, sino a questo momento.

Mah… sono abbastanza perplesso! Io puntavo sull’Udinese, in modo speciale sull’esplosione di Battocchio! Sono il più grande fan in Italia di Battocchio! Tutto troppo nella norma! Sarebbe bello vedere qualche sorpresa in più. Il Napoli ad esempio è una squadra molto bella! Se il Napoli schiera la sua formazione tipo è in grado a tenere testa a chiunque ma ha una rosa corta per giocare due competizioni (campionato e Champions). L’Udinese ancora risente delle perdite di calciatori comeSanchez ed Inler. I possibili sostituti tra cui Torje, Doubai ed il mio Battocchio non si sono ancora perfettamente integrati. Idem per la Roma ancora molto confusa ma è un “work in progress” che sarà interessante vedere la sua evoluzione la prossima stagione. La prossima stagione ha tutti i presupposti per essere molto più avvincente e con più candidati allo scudetto.

Immancabile il ‘domandone‘: chi vincerà lo Scudetto?

Dipende da molteplici fattori. Se il Milan prosegue il suo percorso e arriva lontano in Champions League, almeno fino alle semifinali, vedo la Juventus favorita che invece non ha l’incombenza di giocare una Champions.

Da quello che abbiamo potuto dedurre dalla tua partecipazione alla trasmissione, non sei un semplice opinionista sportivo. Spiegaci meglio di cosa ti occupi.

Lavoro nel settore IT (della tecnologia dell’informazione, n.d.r.) dove sto lanciando delle piattaforme informatiche di nuova generazione (anche nello sport) e con i miei soci, puntiamo a portare una innovazione informatica italiana all’estero che al momento non è presente sul mercato. L’altro lavoro è quello di consulente di calciomercato internazionale e di sports marketing estero. Sto ora incominciando ad incontrare diversi club italiani per introdurre nuovi progetti che non sono mai stati sviluppati nel nostro paese e che non possiamo continuare ad ignorare.

I tuoi progetti futuri, quindi, in cosa consisteranno?

Portare un club italiano con un progetto mirato a diventare un “nuovo modello” non soltanto di gestione, ma di appeal internazionale che possa superare quelli di molti club tedeschi. Io ho studiato un modello che può portare da 11-12 fonti di introiti per i club di cui molti provenienti dall’estero mentre in Italia attualmente possiamo dire che se togliamo i soldi ricavati dai diritti televisivi, molti club avrebbero difficoltà a sopravvivere se non con presidenti facoltosi disposti a sborsare soldi propri per ripianare i debiti societari. I soldi non bastano, bisogna sapere pianificare!

Il nostro sito aderisce all’iniziativa WIDG, Web indice gradimento, che intende elaborare un metro di giudizio diverso da quello dei dati Auditel. Per questo ti chiediamo, cosa vorresti vedere in tv?

Più fiction e telefilm! Noi ne facciamo pochi in confronto all’estero e pochi prodotti di qualità! Troppi talk show e programmi di dibattiti che non fanno altro che alimentare polemiche e discussioni che secondo me, spesso sono sterili e non portano a nulla. Io più che sentire fatti concreti sento sempre le opinioni e punti di vista di persone di dubbia competenza in materia che discorrono sul nulla. Idem nel calcio, sempre a polemizzare su un gol o calcio di rigore dubbio, sulle ingiustizie delle decisioni arbitrali, ecc… mai ad analizzare nel dettaglio o con delle osservazioni tecniche il gioco delle due rispettive squadre in campo, lo fa in Italia una sola persona mentre invece all’estero ho visto programmi televisivi bellissimi, con dati di ascolti anche alti, dove si analizza le azioni di gioco in maniera più tecnica! È ovvio che i gusti del telespettatore medio non potrà elevarsi se non ci sono programmi di maggiore qualità in TV.

Nei prossimi giorni pubblicheremo la seconda parte dell’intervista a Su Ri Chung, intanto vi ricordiamo che vi sarà possibile leggere e discutere di televisione sulla pagina Facebook di WIDG (Web Indice Di Gradimento) e su Twitter utilizzando l’hashtag #WIDG