La certosa di Parma – Prima parte del 04/03/2012 – Anticipazioni, cast, foto e trama.

Questa sera e domani, Raiuno propone una nuova miniserie in due puntate, ‘La certosa di Parma‘, ispirata al romanzo storico di Stendhal. A dirigere la trasposizione della celebre opera dello scrittore francese, Cinzia Th Torrini, uno dei nomi più importanti nel panorama della regia televisiva nostrano, la stessa che ha firmato fiction in costume di straordinario successo quali ‘Elisa di Rivombrosa‘ e ‘Terra ribelle‘, di quest’ultima, in particolare, si stanno ultimando le riprese della seconda serie, in autunno su Raiuno. Cinzia Th Torrini usa queste parole per raccontare l’esperienza sul set de ‘La certosa di Parma‘, sulle pagine di DiPiù:

Stavolta ho portato in scena un classico della latteratura mondiale ed ho avuto la fortuna di poterlo girare nei luoghi descritti da Stendhal nel suo romanzo, come il castello di Torrechiara e la Reggia di Colorno.

A proposito dei momenti duri e di forte tensione che la troupe si è trovata a vivere sul set per via di alcune scene dal contenuto emotivo potente:

Per girare la scena della fuga dalla prigione, Rodrigo si è ferito ad un occhio con la fune. Siamo corsi al pronto soccorso. Per fortuna non ci sono state conseguenza gravi. Dopo, però. Rodrigo non ha potuto lavorare per tre giorni.

Interpreti e personaggi principali: Rodrigo Guirao Diaz (Fabrizio Del Dongo); Alessandra Mastronardi (Clelia Conti); Marie Josee Croze (duchessa di Sanseverina); Hippolyte Girardot (conte Mosca); Francois Berleand (Ernesto IV); Mattia Sbragia (marchese Del Dongo); Ralph Palka (generale Conti); Valentina Reggio (Marietta).

La trama della prima parte Lago di Como, castello di Grianta. Nella primavera del 1815 il giovane ed idealista Fabrizio Del Dongo scappa di casa per unirsi alle truppe che Napoleone ha riunito dopo essere fuggito dall’Isola d’Elba. L’unica a condividere la passione del giovane per gli ideali napoleonici, e ad agevolarne la fuga, è sua zia Gina, affascinante sorella minore del marchese Del Dongo (padre di Fabrizio), e vedova del conte Pietranera, morto in duello proprio per difendere l’imperatore corso.

Quando il marchese scopre la bravata di Fabrizio, temendo di essere accusato di tradimento dagli austriaci, accetta il suggerimento dell’altro figlio Ascanio, e lo denuncia alla polizia. L’avventura di Fabrizio dura poco poiché Napoleone viene subito sconfitto a Waterloo. Per il giovane, che viene ferito nella confusione della battaglia, è la fine di tutti i sogni di gloria e libertà. Tornato a Grianta, ferito e braccato, Fabrizio viene soccorso dalla zia, che lo medica e lo nasconde nelle sue stanze. Nel rivederlo, la donna capisce di provare per il ragazzo un amore viscerale che va ben al di là del legame familiare. Fabrizio, saputo della denuncia contro di lui e consapevole di rischiare la forca, è preso dallo sconforto. Gina, donna piena di risorse decisa a salvare il nipote ad ogni costo, chiede aiuto ad un suo affezionato corteggiatore: il conte Mosca, ministro del piccolo Principato di Parma. L’astuto conte, profondamente innamorato della donna, mette a punto un piano complesso per tenere al sicuro Fabrizio e allo stesso tempo avere accanto a sé Gina.

Il giovane si rifugerà in un seminario di Napoli, dove intraprenderà la carriera ecclesiastica. Gina si trasferirà a Parma dove, ufficialmente, sarà la consorte del duca Sanseverina (tanto ricco quanto in là con gli anni e, soprattutto, appena nominato da mosca ambasciatore in Inghilterra, quindi lontano da Parma) e, ufficiosamente, l’amante del conte Mosca. Zia e nipote, infine, secondo i piani del ministro, di lì a pochi anni si potranno ritrovare a Parma: lei duchessa, lui vicario del vescovo. E così, mentre Fabrizio,che prima di partire per Parma ha conosciuto l’incantevole Clelia, figlia del generale Conti, frequenta il seminario di Napoli, Gina  diventa la dama più in vista della corte di Parma, dove regna un principe dispotico (presto preso dalla passione per la duchessa) e serpeggiano pericolosi rivali, come la marchesa Raversi e il ministro Rassi.

Dopo tre anni di studi, prima di prendere gli ordini sacri, Fabrizio torna a Parma. Il suo arrivo fa saltare i delicati equilibri dei sentimenti: Gina viene travolta dalla passione per il nipote, che a sua volta è inconsapevolmente attratto dalla zia, mentre Mosca geloso del rapporto che intravede tra i due e aizzato magistralmente dal principe (che vuole vendicarsi per il rifiuto della duchessa), arriva a desiderare la morte del rivale, tranne poi capire che in quel modo perderebbe per sempre la donna che ama. Durante una festa Fabrizio incontra nuovamente Clelia , che il padre ha portato in società per combinarne il matrimonio con il ricchissimo marchese Crescenzi. E’ proprio la giovane, in risposta alle avances di Fabrizio, che apre gli occhi al ragazzo sulla delicata situazione sentimentale di cui è protagonista. L’intera Parma parla infatti del suo amore proibito con la zia.

Fabrizio, sconvolto da questa rivelazione che in realtà intuiva pur negandola a se stesso, abbandona la casa di Gina e si rifugia in campagna, grazie all’aiuto di Mosca. Gina, disperata per il suo improvviso abbandono,  lo raggiunge dichiarandogli il suo amore, ma Fabrizio, seppur a fatica, la rifiuta, bloccato dal rapporto di sangue che li unisce. In realtà dietro la sua nascita si nasconde un segreto che però Gina non riesce a svelargli.

Fabrizio, per dimenticare la tormentata situazione con Gina, si butta tra le braccia di Marietta, una bellissima ragazza che fa parte di una compagnia teatrale di strada. Dopo una notte d’amore con lei è costretto a difendersi dall’attacco di Giletti, attore di strada che cerca di vendicarsi dopo aver scoperto la fugace relazione del ragazzo con quella che lui ritiene la propria compagna di vita e di palcoscenico. Nello scontro Giletti rimane ucciso e Fabrizio, ferito a sua volta, è costretto a fuggire a Bologna per evitare la prigione.

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