La certosa di Parma – Ultima parte del 05/03/2012 – Anticipazioni e foto.

Seconda ed ultima parte della miniserie in due puntate, ‘La certosa di Parma‘, ispirata al romanzo storico dell’autore francese Marie-Henri Beyle, conosciuto con lo pseudonimo di Stendhal. Sul set della fiction diretta da Cinzia Th Torrini è nato un amore, quello tra il protagonista Rodrigo Guirao Diaz e Valentina Reggio. E’ quest’ultima a raccontarlo sulle pagine di DiPiùTv.

Quando ero sul set ero molto emozionata e sonos tata subito chiamata a girare una scena d’amore, la prima della mia carriera con Rodrigo. Lo avevo visto in tv, ma per me era uno sconosciuto. Quel giorno ero molto imbarazzata, ho dovuto girare la mia prima sequenza senza veli, mi sentivo gli occhi di tutti addosso, e anche se Rodrigo era molto gentile, tutto ho pensato in quei momenti fuorchè al suo fascino. E così è stato anche nelle settimane successive: un bravo ragazzo, bellissimo, ma non provavo nulla per lui. Una sera, verso la fine delle riprese, siamo andati a cena fuori tutti insieme, ragazzi del cast e della troupe, in un bel ristorante nel centro di Parma. Quando siamo usciti, Rodrigo ed io ci siamo messi a camminare insieme e dopo un po’, senza accorgercene, ci siamo ritrovati da soli. Ad un tratto, la nostra attenzione è stata catturata da alcuni musicisti per strada, ragazzi che suonavano e cantavano con la chitarra. Rodrigo ed io ci siamo fermati ad ascoltarli, e lui ha chiesto ad uno di loro di dargli la chitarra ed ha iniziato a cantare e suonare. Non immaginavo che fosse così bravo e che avesse anche lui la passione per la musica come me. Allora ho iniziato a cantare con lui e credo che in quegli istanti sia nato qualcosa tra noi. Poi abbiamo continuato a aprlare, mentre camminavamo verso l’albergo, a raccontarci le nostre vite. Poi, una volta arrivati, lui mi ha dato un bacio… Ed è iniziata la nostra storia…

Ed ora (dopo la trama della prima parte, che trovate qui) ecco la trama della seconda ed ultima parte. Il principe, ormai ossessionato dal desiderio di avere Gina, e convinto che avendo in pugno il nipote di lei la donna si piegherà ai suoi voleri, riesce a far tornare Fabrizio a Parma con l’inganno, e a rinchiuderlo nella fortezza, sotto la responsabilità del generale Conti, padre di Clelia. Qui, nella fortezza, vicini e, allo stesso tempo, forzatamente separati, nasce prepotentemente la passione fra Fabrizio e Clelia, fino al punto che la giovane, quando pensa che l’amato possa rischiare la vita, decide di tradire il padre pur di salvarlo. Clelia cerca dunque l’aiuto di Gina per attuare la fuga di Fabrizio ma il ragazzo non vuole lasciarla e si convince ad andarsene solo quando la fanciulla gli promette di raggiungerlo appena possibile.

E così, in una notte fatale, Fabrizio fugge dalla fortezza grazie a Clelia, Gina e all’aiuto di Ferrante Palla, brigante e rivoluzionario. Una volta al sicuro Gina commissiona a Palla l’omicidio del principe, convinta che finché il tiranno sarà in vita ci sarà pericolo per loro.

Ormai lontani  in una villa di Belgirate, Fabrizio, mentre attende di essere raggiunto da Clelia,  ha modo di chiarire i propri sentimenti con Gina. Lui, per lei, nutre affetto, stima e gratitudine, ma non amore. Ma, a Parma, le cose sono tornate a complicarsi: la fuga di Fabrizio e l’assassinio del principe (sostituito sul trono da suo figlio Ranuccio) hanno messo nei guai Clelia e il conte Mosca: lei, dopo che il padre ha avuto un malore proprio a causa della fuga di Fabrizio, sentendosi responsabile, fa voto alla madonna di non vedere più l’amato se il genitore avrà salva la vita. Poi, per compiacere il padre e convinta di non avere più un futuro con Fabrizio, accetta anche l’impegno di matrimonio con Crescenzi. Mosca è invece caduto in disgrazia a causa delle trame di Rassi (che, oltretutto, ha  le prove che dimostrano che è Gina la mandante dell’assassinio del principe).

Gina e Fabrizio, dunque, sono costretti a tornare a Parma. Lei per tirare fuori dai guai se stessa e il conte Mosca. Lui per rientrare spontaneamente dietro le sbarre della fortezza e, così, cercare di convincere Clelia a non sposare Crescenzi. Ma Fabrizio si espone in questo modo al rischio di essere avvelenato nella sua cella per ordine del generale Conti, che vuole vendicare l’umiliazione subita a causa della sua fuga. Il nodo creatosi sarà sciolto da due estremi sacrifici, compiuti da Gina e dal conte Mosca (lei si concede al giovane principe, lui rassegna le dimissioni da primo ministro a beneficio di Rassi) e dal coraggio di Clelia, che salva appena in tempo l’amato dall’avvelenamento.

La giostra delle passioni sembra dunque fermarsi. Clelia va in sposa al marchese Crescenzi. Fabrizio diventa un predicatore nelle chiese di Parma. Gina e Mosca se ne vanno per sempre dalla città. Poveri, ma felici. Un anno dopo, però, la passione fra Clelia e Fabrizio riprende fuoco. Per non contravvenire al voto, la giovane riceve l’amato nel buio dell’aranceto del suo palazzo: così può averlo, senza vederlo. Da quelle notti d’amore nascerà un figlio, morto però in tenera età. E’ la scomparsa di quel frutto innocente del loro colpevole amore porterà Clelia a morire di crepacuore e Fabrizio a chiudersi per sempre nella Certosa di Parma.