L’Infedele – Lerner invita Mentana, Cucciari, Rizzo Nervo, Gori e Parenzo per discutere del duopolio Rai – Mediaset. Collegamento con Saviano ed Eco.

Ora che “papi” se ne sta in poltrona a strimpellare alla chitarra, Piersilvio si rivolge agli organi di stampa per appellarsi al buon cuore del Premier Monti e dei componenti della squadra di governo, sull’esempio del superiore, il Presidente Mediaset Fedele (di nome, di fatto) Confalonieri. Quest’ultimo, nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio di Montecitorio, ha tenuto a sottolineare:

Un’azienda come Mediaset, in una fase di rallentamento della dinamica dei ricavi con conseguente forte contrazione dei profitti, ha deciso di non intaccare i propri livelli occupazionali.Ma è evidente che se non si pongono le basi per una ripresa dell’economia e del mercato pubblicitario, sarà inevitabile farlo.

Piersilvio Berlusconi, vice di Confalonieri, dal canto suo, avverte: “prima dell’estate abbiamo lanciato una manovra che porterà in tre anni a un risparmio di 250 milioni all’anno, senza toccare il prodotto“. L’Infedele, questa sera, “s’interroga sulla strana sequenza che la settimana scorsa ha messo con le spalle al muro il governo Monti“, annuncia Gad Lerner, elencando gli eventi a cui ha accennato: “la richiesta di Confalonieri (Mediaset) che le cinque frequenze per il digitale terrestre vengano assegnate gratuitamente, come previsto dall’esecutivo presieduto da Berlusconi; l’annuncio di possibili tagli occupazionali nella medesima Mediaset, a seguito del crollo degli introiti pubblicitari; la diffida al governo, guai se si occupa di riformare il vertice della Rai, drammatizzata col rifiuto di Alfano a incontri di vertice con Monti, Bersani e Casini; infine l’annuncio del ministro Passera, giusto ieri: non c’è tempo per riformare la Rai (come aveva promesso Monti nel gennaio scorso), quindi il cda verrà rinnovato secondo le procedure della legge Gasparri, cioè attraverso designazioni politico-partitiche“.

Se le forze politiche di destra, dunque, hanno accolto con favore le riforme riguardanti la previdenza e la fiscalità, sulla tv non intendono transigere (chissà perché ciò accade…). A discuterne, questa sera, nel salotto di Gad Lerner, Geppi Cucciari e Enrico Mentana, Nino Rizzo Nervo, appena dimessosi dal cda della Rai, Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell’Upa, l’associazione degli investitori pubblicitari, il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, l’editore di tv locali Sandro Parenzo (promotore del network che trasmette Servizio pubblico di Michele Santoro). Con un’intervista a Giorgio Gori, ex direttore di Canale 5 e ex manager di Magnolia.Previsto, infine, un collegamento in diretta col palco di Liberta & Giustizia per ascoltare l’intervento del promotore Gustavo Zagrebelsky, di Umberto Eco e di Roberto Saviano.