Non gli era stato affidato un compito facile. Sostituire la leonessa Ventura nella jungla dell‘Isola dei famosi avrebbe fatto gola si a tutti, ma spaventato tanti. E invece il simpatico e coraggioso Nicola, forte di un curriculum di tutto rispetto, ha avuto la capacità, per non cadere nel facile confronto con Simona, di costruire un’Isola diversa nei toni e nell’atmosfera, pur conservandole la medesima impalcatura.
La formula centrifuga che portava tutto intorno alla conduttrice in una sorta di ‘Simona Ventura show‘ ha fatto posto ad un’impaginazione per cui Savino col suo garbo, la sua piacevole ironia, sembra un impeccabile cameriere (sarà anche il look che evoca tale immagine?) che porge piatti e vassoi ad ospiti e concorrenti (particolarmente affamati e non solo di cibo), si destreggia e volteggia fra tavolate di cattiverie e carrelli, anzi carrellate, di commenti.
L’ironia e la disponibilità del conduttore non solo non fanno rimpiangere l’egocentrismo e l’aggressività di Supersimo, ma ne fanno marchio di un’edizione caratterizzata da toni già fin troppo accesi fra i naufraghi. Anche gli ascolti premiano “l’isola di Savino“: una media di oltre tre milioni di spettatori e uno share del 15% circa sono un bel risultato per Raidue.
Brava ma fredda e distante (non solo in termini di km) l’inviata Vladimir Luxuria, che, sebbene spigliata e sicura, sembra troppo concentrata sul suo ruolo e sull’occasione che la rete le sta offrendo, e poco attenta e proiettata verso i piccoli e grandi problemi dei concorrenti. Insomma una co-conduttrice che ricorda più chiaramente la “donna in carriera” piuttosto che la “mamma” scrupolosa e dispensatrice di coccole verso la figliolanza vip. Diventa addirittura insopportabile quando, atteggiandosi a maestrina, vorrebbe punire i naugraghi nelle loro piccole trasgressioni.
Eh si, quando la simpatia non si traduce in empatia.
Unico grande neo del programma è la scelta degli opinionisti: discutibili e a volte banali gli interventi di Lucilla Agosti, saccenti e prepotenti i commenti di mamma-Marini (lei e la sua Valeriona 2 gocce d’acqua in fatto di stile!), latitano le parole di Barbara De Rossi (peccato, sarebbe l’unica in grado di formulare pensieri interessanti). Fra i concorrenti non si può non menzionare Antonella Elia, (adorabile dissacratrice) che ha il merito di essere l’unica ad aver capito lo spirito del gioco, il senso dello spettacolo, la magia del posto e la mission del programma. Senza mai prendersi troppo sul serio.
Come il buon Savino che, da perfetto allievo, ha superato la maestra Ventura.
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