Il sogno del maratoneta – Seconda e ultima parte del 19/03/2012 – Anticipazioni.

Seconda e ultima parte de ‘Il sogno del maratoneta‘, la miniserie in due puntate che racconta la storia di Dorando Pietri, figura “mitica” della podistica italiana che, nello sceneggiato, ha le fattezze di Luigi Lo Cascio. Liberamente ispirato all’omonimo libro scritto da Giuseppe Pederiali, il racconto prende le mosse dagli eventi del 1905, anno in cui i due fratelli Dorando e Ulpiano Pietri (Thomas Trabacchi) decidono di partecipare alla maratona di Carpi. A proposito del suo coinvolgimento nel progetto, Lo Cascio racconta a La Gazzetta dello sport:

La proposta nell’aprile 2010. Di solito evito di fare cose che non sento. Devo sentirmele giuste, devo sentirmene capace. Quella la sentivo perfetta, e l’ho accettata al volo. Dorando Pietri faceva già parte della mia famiglia: come un lontano zio citato, nominato, favoleggiato, raccontato fin da quando ero un bambino.

Dorando come un “lontano zio” su cui l’attore rivela di aver “favoleggiato” in fanciullezza:

Vengo da una famiglia che si è dedicata all’atletica leggera. A Palermo. Papà marciatore negli Anni 50, anche ai campionati italiani, ai tempi di Pino Dordoni e Abdon Pamich, e di quel Gianni Corsaro, gloria del tacco-e-punta, ingaggiato a forza di risparmi e poi morto su un motorino comprato con le paghette. Mio padre ricominciò a marciare verso i 35 anni, e ci portava allo Stadio delle Palme. Cinque figli. E tutti cominciammo a correre e saltare.

 Vediamo, infine, le anticipazioni riguardanti la seconda ed ultima parte.

Dorando (Luigi Lo Cascio) arriva a Londra da solo: Ottavio (Alessandro Haber) non era in condizioni fisiche per seguirlo. Si reca allora da Ulpiano (Thomas Trabacchi) e scopre che suo fratello non ha fatto fortuna, ma che vive in condizioni molto umili. L’abbraccio tra i fratelli è comunque intenso. Dorando allora gli propone di diventare il suo allenatore. Ulpiano è commosso.

Arriva il giorno delle Olimpiadi e l’attesa è altissima sia a Londra sia a Carpi dove, insieme a tutti quelli che palpitano per Dorando, c’è anche Rondinella (Fabio Fulco) che, seppur a distanza, intende correre la sua maratona “contro” Dorando. All’orario fissato, infatti, mentre Dorando parte con tutti gli altri atleti a Londra, Rondinella avvia la sua corsa nelle campagne emiliane.

La corsa viene seguita a Carpi, attraverso il telegrafo, con Ottavio che, passo dopo passo, spiega le difficoltà che il Nostro incontra. Ad un certo punto Ulpiano vede suo fratello molto affaticato ed allora gli passa una pillola di stricnina che si è procurato con l’intento di potenziare il suo rendimento atletico. Dorando la prende e la stringe in pugno ma poi la butta via.

I rivali più pericolosi dell’italiano sono l’inglese Barnes e l’americano Hayes; progressivamente tutti gli altri cedono, l’ultimo a resistere è l’inglese ma anche lui, quando ormai è prossimo allo stadio, è costretto a cedere il passo a Dorando. La disperazione di Barnes si somma a quella di Rondinella che a Carpi si ferma sfinito. Dorando entro nello stadio accolto dal boato della folla; ma è disidratato e distrutto dalla fatica: imbocca la direzione sbagliata, barcolla, cade, si rialza, cade ancora. La folla ed anche i giudici di gara lo invitano a rialzarsi e a compiere quei pochi metri che lo separano dalla Storia. Dorando sembra non farcela fino a quando nello stadio non fa il suo ingresso l’americano Hayes. A questo punto Dorando trova le ultime energie per tagliare il traguardo. Subito dopo però crolla rischiando la vita. Accade così che a Carpi, Teresa, i genitori, Ottavio, e tutti gli altri passano in pochissimi secondi dalla gioia allo sconforto… E poi ancora alla gioia quando viene comunicato che il campione è fuori pericolo.

Purtroppo però Dorando non può gioire: gli americani hanno fatto ricorso sostenendo che l’italiano sia stato aiutato a rialzarsi; poi viene anche fatto un riferimento alla stricnina. I giudici decidono di squalificarlo e assegnare la vittoria all’americano. A nulla serve la coppa che le consegna personalmente la regina Alessandra per risarcirlo della vittoria negata e a testimonianza dell’ammirazione sua e del popolo inglese.

Tornato a Carpi Dorando non intende correre più: si è sentito tradito. E a nulla serve l’amore di Teresa (Dajana Roncione). Un giorno però un italo-americano di New York, tale Grieco (Andy Luotto), lo invita a sfidare Hayes, il vincitore di Londra, al Madison Square Garden. Dorando accetta, spinto anche da sua moglie. E nulla potrà fare poi Teresa quando, leggendo una delle tante lettere di ammiratori e ammiratrici che il marito riceve, scoprirà che proprio a New York vive, sola con un figlio, proprio Luciana! (Laura Chiatti)

A New York la comunità italiana accoglie Dorando da vero eroe e gli chiede di battere Hayes; ma il momento più difficile per lui è quando rivede Luciana. Tra i due il tempo sembra non essere passato e l’attrazione è forte. Dorando le chiede di chi sia il figlio, ma la donna non intende rivelarglielo. Ma le sorprese per Dorando non sono finite qui: poco prima della rivincita contro Hayes scopre che Grieco è in realtà un delinquente che gestisce un giro losco di scommesse e gli impone di perdere la gara. L’italoamericano è già d’accordo con Hayes; dopo rifaranno un’altra gara e Dorando potrà vincere… Pietri fa di testa sua e batte l’americano. La conseguenza è che Grieco rapisce il figlio di Luciana e obbliga Dorando a perdere una serie di gare in modo da recuperare tutti i soldi che ha perso al Madison Square Garden.

Dorando è costretto ad accettare e si umilia finché Grieco non considera saldato il debito. A questo punto il piccolo Michael viene riconsegnato alla sua mamma e Luciana, finalmente rasserenata, rivela a Dorando che il padre del bambino è Rondinella. Dorando, nel frattempo, ha capito che il suo posto è a Carpi e che la donna che ama è Teresa; si accomiata così da Luciana ed anche da Ulpiano che invece ha deciso di fermarsi in America. Tornato a casa trova Teresa che, dopo averlo a lungo aspettato, si sta vedendo con un altro uomo. Dorando non si dà per vinto e le corre dietro, finché la ragazza non si lancia nelle sue braccia. Non gli resta che un’ultima missione: rintracciare Pericle Rondinella. Lo trova in guerra in una trincea e gli comunica la sua paternità. I due rivali si scoprono allora amici e corrono insieme verso il futuro.