Il giovane Montalbano – Quinta puntata del 22/03/2012 – Anticipazioni.

La missione del giovane Montalbano sta per compiersi. Stasera Raiuno trasmette la quinta puntata, la penultima di questa prima serie. E’ tempo di bilanci, dunque. Per il famigerato critico del Corriere della seraAldo Grasso, Il giovane Montalbano rappresenta una “scommessa vinta, almeno sul piano degli ascolti”. Il giornalista snocciola i dati d’ascolto delle prime puntate: “un kick-off, «La prima indagine di Montalbano», che ha toccato 7.750.000 spettatori medi e il 28% di share“, “Gli ascolti delle successive puntate sono un po’ in calo (circa 1 milione in meno per l’ultima, «Ferito a morte»), ma la media resta superiore ai 7 milioni di spettatori, col 26,6% di share“. A proposito della composizione della platea che segue lo spin off, Grasso sottolinea l’incremento della percentuale di laureati che segue la serie: “trionfa su adulti e anziani (oltre il 30%), appunto sui laureati (37%), in tutto il Centro-Sud (con la Sicilia al 40%)“. “Dati molto rari per la generalista, che subisce l’inevitabile frammentazione della platea tv“, osserva il critico, proseguendo nel suo intervento con un’osservazione che formulammo già in un precedente articolo: “Montalbano, anche da giovane, resta un «evento», nonostante l’alta dose di repliche dell’originale in onda in questi anni (oltre 75)“. Grasso conclude esaltando l’importanza dell’operazione nel panorama produttivo italiano:

Mentre la televisione americana fa operazioni di questo tipo (tecnicamente, degli spin-off, la derivazione di una serie da un’altra serie o da un suo personaggio), in quella italiana è una rarità: questo «prequel» mette indietro la macchina del tempo, con qualche vezzo di troppo nella scrittura, ma sfruttando a pieno la popolarità del suo eroe.

Vediamo, infine, la trama della puntata in onda stasera, intitolata Il quarto segreto. Sono lontani i giorni in cui il giovane Montalbano tremava dal freddo sulle montagne di Mascalippa, sperduto paese di montagna della Sicilia più segreta. È passato qualche mese da quando gli è stato affidato il comando del commissariato di Vigata e le abitudini del nostro amato commissario sono ormai stabilite: nuotata nel mare davanti casa, a Marinella, pranzo e cena da Calogero, oppure a casa con le prelibatezze che gli cucina Adelina, e totale immersione nel lavoro. I casi che gli capitano a Vigata sono molto particolari: alcuni che raccontano una ferocia inaudita, come l’omicidio di un giovane muratore albanese per convincere l’imprenditore edile ad accettare la protezione di una famiglia mafiosa. Altri invece rivelano un’umanità quasi dolente, come il furto della bacheca matrimoniale del comune per evitare un matrimonio. Montalbano si muove tra questi due estremi con l’autorevolezza dell’istinto da poliziotto e con l’ingenuità della sua giovane età, ma sempre facendosi coinvolgere al 100 %, Tanto che gli capita di dimenticarsi di Livia, la ragazza genovese che ha sostituito nel suo cuore Mery. Rispetto a quest’ultima Livia lascia sicuramente più spazio al carattere aspro e a volte scontroso del giovane Montalbano. Ma forse, proprio per questo suscita la gelosia del commissario. Che s’immagina una tresca fra Mimì Augello e la stessa Livia, e per sventarla rischia di dimostrarsi ridicolo. Intanto il rapporto col giovane Giuseppe Fazio, figlio di quel Carmine che ha accolto Montalbano a Vigata, da esperto ispettore, e che l’ha aiutato all’inizio della sua esperienza di commissario capo, rischia di cominciare col piede sbagliato. Il giovane Fazio, che sostituisce il padre andato in pensione, ha un carattere molto meno accondiscendente di Carmine, e, esattamente come Montalbano, deve ancora trovare l’equilibrio che gli permetterà di essere un ottimo poliziotto e un adulto maturo. Ma sia Giuseppe che Salvo hanno qualcosa in comune: l’umanità e la sensibilità di chi ritiene che chiunque meriti il diritto di avere giustizia. Ed è su questo terreno comune che presto si ritroveranno. Un altro componente del commissariato occupa un posto nel cuore del commissario. È Catarella. Durante le indagini su un caso di omicidio, Montalbano è costretto a ricorrere al centralinista per una missione molto importante. E l’agente ripaga la fiducia del commissario comportandosi da poliziotto vero, rischiando la vita. Anche guardare in faccia la morte delle persone a cui vuoi bene è un passo importante per crescere.