La prova del cuoco – Puntata del 22/03/2012 – I segreti dello chef, cucina di base e nuova sfida del campanile italiano.

_Ernest Ev_

Annina propone una torta ‘sciuè sciuè‘ nell’interminabile anteprima che anticipa l’ingresso in studio di una raggiante Antonella. “Oggi c’è il mio papà, quindi devo fare bella figura“, spiega Antonella al maestro, come a volersi raccomandare con Andrea, pronto a ‘sparare‘ la sua battutina: “ho sbagliato a sposare un sommelier, perchè mesce tutte le sere…“.

Franco Martinetti attende la conduttrice insieme ad un “pubblico bestiale“, entusiasta e calorosissimo. Campanile italiano vedrà gareggiare, quest’oggi, e per l’ultima volta (il limite massimo di partecipazioni è fissato a cinque), i campioni del Veneto, di Sandrigo, Antonio e Marco Chemello, padre e figlio, aiutati da Massimo, poichè Antonio, nei giorni scorsi, si è rotto il braccio: “ti stavo pensando e son caduto“, ironizza Antonio, rivolgendosi ad Antonella. Propongono gargati col consiero ed il capretto di gambellara con patate, asparagi ed erbette primaverili.

Avversari di tutto rispetto” quelli provenienti dalla Puglia, di Minervino Murge, Riccardo Barbera e Nicola Maino. Propongono orecchiette e cavatelli con senapi dell’orto e cosciotto d’agnello marinato e ripieno. Scopriamo, assistendo alla preparazione dei piatti, che Antonio si è rotto il braccio andando a sciare, mentre da Martinetti scopriamo innumerevoli aneddoti riguardanti le tradizioni culinarie venete e pugliesi. Giungiamo, quindi, all’epilogo del confronto.

Il pubblico da casa, chiamato a pronunciarsi sulle de regioni, ha preferito i piatti dei campioni in carica, provenienti dalle regione Veneto. “Per un regolamento che io non condivido e che cambieremo prima o poi, i campioni, dopo 5 volte, non possono più venire” spiega Antonella, ma li rivedremo in finale.

Uhm la mozzarella in carrozza…“, Antonella introduce la ricetta proposta quest’oggi da Annina mostrando di nutrire una certa passione per la mozzarella. E’ “la vera mozzarella in carrozza“, quella che la petulante cuoca intende proporre: diffidate dalle imitazioni, dunque.

Bagniamo il pane in cassetta con del latte, ma non troppo, spennelliamo appena con un po’ di latte. “Gli ingredienti sono sempre quelli, ma bisogna vedere come usarli“, osserva Annina, la quale, intanto, taglia a fette la mozzarella. Sul pane in cassetta ammorbidito, disponiamo una fetta di fiordilatte, delle acciughine ed un’altra fetta di fiordilatte, quindi tuffiamo nel pangrattato e nell’uovo, facendo attenzione a non ammorbidirlo troppo. Infine friggiamo; alle acciughe è possibile sostituire del prosciutto cotto.

I segreti dello chef, quest’oggi, sono del “nostro caro cuoco piemonteseAndrea Ribaldone, “che ogni tanto va e ogni tanto viene“. Prepara delle cosce di tacchino ripiene.

Andrea parte spedito come un treno (che non sia italiano, s’intende). Lo chef chiede ad Antonella di affettare il prosciutto cotto, mentre lo stesso priva dell’osso la coscia di tacchino. Prepariamo un battuto grossolano con parte della carne di tacchino. Al posto del tacchino potremmo utilizzare del pollo. Aggiungiamo al battuto di carne della verza affettata, le uova, ma senza il rosso (segreto dello chef!), aggiungiamo il parmigiano, un pizzico di sale e del pangrattato. Amalgamiamo il tutto e disponiamo la farcia sulla coscia di tacchino disossata, arrotolandola come fosse un arrosto. Avvolgiamo questo in un doppio strato di carta forno e carta alluminio (segreto dello chef!).

Mettiamo a cuocere in acqua che bolle con 8 gr di sale per ogni litro di acqua (segreto dello chef!). Sbollentiamo la barbabietola con aceto, acqua, poco sale, zucchero. Ricaviamo delle sfere dalle barbabietole. Prepariamo una passata di piselli, mettendo nel frullatore dei piselli congelati, acqua calda e salata. Antonella, fortunatamente, non si esprime a proposito di piselli… Tiriamo fuori dalla pentola la coscia di tacchino farcita, che possiamo servire fredda o scottata in padella, accompagnandola con l passata di piselli e la barbabietola scottata.

E’ la volta di Augusto Tocci che oggi ci illumina sull’uso dei fiori in cucina. Si torna dalla pubblicità ed accanto ad Augusto c’è Marco Di Buono, Antonella, infatti, si è dovuta assentare, ma tornerà a breve. Si continua a parlare di fiori e del loro uso a tavola. Augusto, che sull’argomento ha scritto anche un libro, mette le primule e le viole ad appassire in un tegame, con un goccio di olio ed uno spicchio di aglio, che poi viene tolto.

Augusto prende delle tagliatelle già pronte, fatte con farina, uova e un po’ di salsiccia fresca nell’impasto, e le mette a cuocere. Scoliamo la pasta e condiamo col ‘sughetto di fiori‘. Certo non è molto invitante, però è bene non precludersi l’opportunità di saggiare nuovi sapori.

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Infine la gara dei cuochi che vede nel pomodoro Natale Giunta e nel peperone Marco Bottega, con i concorrenti Filippo Sarulo e Giusy Lucini. Parte la gara, Antonella chiede ai cuochi di esser chiari, visto che si è già in ritardo e, quindi, non ci saranno i replay alla fine.

Sarà capitato anche a voi di dover andare in bagno!!!“, confessa Antonella, rivelando il motivo della sua assenza.  Con Filippo si parla delle sue origini palermitane, così come quelle di Natale, quindi oggi non c’è nessuna rivalità interna e si parla degli studi di Filippo che vuole diventare magistrato e della sua famiglia impegnata nella polizia.  A tal proposito,parlando di giovani che si danno da fare, Antonella fa vedere un articolo in cui si dice che con ingegno, determinazione ed entusiasmo si può battere la crisi e viene citato proprio Natale.

Giusy parla delle cene che fa con gli amici nel giardino di casa e dell’uso del barbecue, a cui si affida per organizzare delle cene a base di carne grigliata, ne organizza parecchie e cucina sempre lei, con un menu vario a seconda della stagioni, per i suoi amici ospiti. E Natale e Filippo parlano anche in dialetto palermiatano, facendo così conoscere parole e modi di dire del dialetto della loro zona.

Arriviamo così al termine della gara, che vede di misura vincere la squadra del peperone con il 51% di voti. Filippo e Giusy sono quindi in perfetta parità.

A domani con La prova del cuoco.

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  1. Pingback: Mozzarella in carrozza di Anna Moroni del 22/03/2012 - Un Due Tre Blog

  2. Pingback: Cosce di tacchino ripiene di Andrea Ribaldone del 22/03/2012 - Un Due Tre Blog

  3. segnalo che nella preparazione delle cosce di tacchino ripiene , non è stato indicato il tempo di cottura dentro all’acqua, vi sarei grato se si potesse sapere questo importante valore.
    mi complimento e vi ringrazio anticipatamente
    cordiali saluti renato benedetti