‘Le tre rose di Eva’ dal 4 aprile su Canale 5, con Francesco Arca: “sarò un giovane papà. Non rinnego Uomini e Donne”.

Dal 12 settembre è sul set de Le tre rose di Eva, la produzione Mediavivere in 12 puntate per Canale 5 in onda da mercoledì 4 aprile, in prima serata. Francesco Arca ha trascorso le ultime settimane del 2011 “tra Roma e Orvieto“, impegnato nelle riprese della serie diretta da Raffaele Mertes, che narra la storia d’amore impossibile tra due giovani, Aurora Taviani e Alessandro Monforte, appartenenti a famiglie nemiche e divise da un passato di sangue e mistero. Baldanzoso tronista per Maria De Filippi, ad Uomini e Donne, abile ‘contadino‘ per Barbara D’Urso, a La Fattoria, manovale accaldato nel calendario hot che lo vide spopolare tra adolescenti e signore, a VeroTv Francesco Arca si racconta, rivelando ulteriori dettagli sul progetto Mediaset che lo vedrà affiancare Roberto Farnesi, Anna Safroncik e Kaspar Capparoni.

Sono Bruno, un giovane agronomo che deve badare a una figlia di sette anni, perché la moglie è sempre fuori casa per lavoro. Sul set, affronto una realtà con la quale molti miei coetanei si confrontano tutti i giorni.

Per interpretare il personaggio di Bruno, Francesco ha fatto scoperto il suo istinto paterno, sino ad ora sopito: “Noi uomini siamo tutti un po’ padri dentro, basta solo far emergere questa nostra sensibilità. Fino a questo momento sono sempre stato figlio: sarebbe anche ora, dato che ho 32 anni, cli tirare fuori la mia attitudine alla paternità!“.

Dopo averlo visto recitare in Carabinieri, lncantesimo 10, Don Matteo 7 e H0 sposato uno sbirro 2, prima che in Le tre rose di Eva, ha preso parte alla prima, fortunatissima serie di Che Dio ci aiuti, a fianco di Elena Sofia Ricci: “Da buona toscana, é entrata in sintonia con me“.

Nessun rimorso legato ai trascorsi televisivi:il programma [Uomini e Donne] mi ha reso popolare e mi ha pure aiutato, dato che provengo da una famiglia di umili origini. Certo, a qualcuno potrebbe sembrare una scorciatoia, ma se tornassi indietro ripercorrerei quella strada, anche se la affancherei a un altro tipo di formazione. Insomma, studierei di più“.

Dunque, sarà pure una scorciatoia, ma perchè non percorrerla? Francesco, tuttavia, è convinto che “L’unico modo per arrivare é compiere le proprie scelte con coraggio, unito alla costanza nel perseguire i propri obiettivi“, anche se “Purtroppo, le cose non vanno sempre in questo modo, anche se certe situazioni non si veriflcano solo nello spettacolo. Non nascondiamoci dietro un dito: le spintarelle ci sono sempre state e sempre ci saranno“.