Edoardo Raspelli a UnDueTre: “Vissani l’ho creato io, ma la televisione non è il suo mestiere”.

_Ernest Ev_

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Più che ‘ti ci porto‘, gli spettatori ‘ce l’hanno mandato‘, Gianfranco Vissani, approdato lo scorso gennaio a La7, dopo anni di ‘militanza‘ in Rai, da Uno Mattina a Linea Verde, passando per La prova del cuoco, ha dovuto fare i conti con un’inaspettata reazione della platea televisiva, che ha decretato la débâcle del programma che conduce in coppia con lady Mentana, Ti ci porto io. L’operazione pensata da La7, che mirava a rosicchiare spettatori e share alla corazzata di Raiuno, che vide Vissani alla conduzione dal 2002, oltre che al fortunato ‘esperimento‘ di Rete 4 (Melaverde), ha fallito e di una débâcle tanto clamorosa abbiamo tentato di individuare le ragioni chiedendo, tra l’altro, al rivale (catodico) del cuoco stellato. Edoardo Raspelli, che aveva già frequentato le nostre pagine, raccontandoci l’entusiasmo e la soddisfazione della squadra che coopera alla realizzazione di Melaverde, a proposito dell’insuccesso dell’”allievo” Vissani, ci ha spiegato:

Gianfranco Vissani l’ho creato io nella comunicazione, perchè io nel 1982, quindi trent’anni fa, gli ho fatto il primo articolo su ‘Gente Motori’, il cui editore era Rusconi, e quindi è la mia soddisfazione. Sicuramente lui è il più grande cuoco d’Italia, uno dei più grandi cuochi del mondo, però la televisione, secondo me, non è il suo mestiere.

Quindi, ci ha riferito le sue impressioni a tal proposito:

E poi avrei anche da ridire su chi lo gestisce, perchè io non posso andare in televisione vedere uno che si gratta i co****ni con le mani fuori o dentro dai pantaloni o che va con le scarpe rosse in mezzo agli animali, le scarpe rosse di Prada che bisognerebbe dedicargli una vignetta del ‘Fatto Quotidiano’. Come ha scritto del resto ‘Famiglia Cristiana’, la sua autorevolezza come cuoco va a schifio nel momento in cui nessuno gli dice come comportarsi in televisione, voglio dire io ancora oggi ogni puntata di Melaverde ascolto i consigli dell’autore e dei registi, non vedo perchè non lo facciano altri.

Sul solco tracciato da Linea Verde si collocano innumerevoli programmi, tra cui Melaverde e lo stesso Ti ci porto io. Una tv sempre uguale a se stessa o cos’altro?

Non trovo vi sia una mancanza di idee, cioè il settore del turismo, della gastronomia e dell’agricoltura è uno dei tanti settori che interessa alla gente e quindi secondo me è giusto dargliela.

Alla domenica mattina Rete 4 si accende, mentre Canale 5 languisce, tra un filmetto ed una fiction in replica. E’ probabile il salto dalla cadetta all’ammiraglia?

Non dipende dai due conduttori di Melaverde, bisognerebbe girare la domanda, di cui mi piacerebbe molto sentirne la risposta, alla dirigenza Mediaset e ai responsabili dei palinsesti di rete 4 e della altre reti. Io comunque su rete 4 ci sto benissimo e la direzione di rete ha molta fiducia. A questa domanda e all’eventuale passaggio dell’utilità su un’altra rete bisognerebbe che rispondesse lo staff dirigenziale di Mediaset.

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