Il giovane Montalbano – Ultima puntata del 29/03/2012 – Anticipazioni e foto.

Giungono al termine, questa sera, le indagini ‘di gioventù‘ de ‘Il commissario Montalbano‘ con la messa in onda della sesta ed ultima puntata della serie che racconta la genesi della folgorante carriera del commissario di Vigata, nato dall’abile penna di Andrea Camilleri, interpretato, nella versione ‘young‘ (o, forse, dovremmo dire ‘da picciotto‘, ‘caruso‘) da Michele Riondino. Un’impresa non semplice quella di cui si è fatto carico il giovane attore, dovendo sottostare al confronto continuo ed estenuante con Luca Zingaretti, lo storico interprete di Montalbano, in età adulta. L’esito è stato decisamente positivo: il pubblico ha apprezzato premiando anche lo spin off con ascolti decisamente soddisfacenti. Riondino ha, quindi, superato a pieni voti la prova ed ora è pronto per entrare nel cast di altre importanti fiction Rai, e chissà che non lo rivedremo presto nei panni di Montalbano, magari in una nuova serie pensata dallo scrittore empedoclino appositamente per la televisione. Vediamo, quindi, la trama dell’ultima puntata in onda stasera, dal titolo ‘Sette lunedì‘.

Salvo e Livia hanno finalmente deciso di prendersi una settimana tutta per loro. Andranno in Provenza, che in ottobre è splendida. Sarà la loro prima vacanza insieme: si conoscono da poco, e hanno bisogno di stare un po’ da soli, in un paesaggio romantico e da sogno. Quasi come un segno di buona volontà, Salvo accetta di andare a trovare suo padre insieme a Livia. Ma quando ce l’ha di fronte, il commissario non riesce a sentire nulla verso il padre. Non può perdonargli il male che gli ha fatto quand’era piccolo. E Livia lo capisce, anche se apparentemente sorvola sul disagio provato in quell’incontro fra due sofferenze. Si avvicina quindi il momento della vacanza, in cui Montalbano spera anche di non pensare al rapporto difficile col padre: ora che vivono così vicini non sarà facile non incontrarsi. Peccato che il giovane commissario sia alle prese con due casi molto complicati. Non è tanto l’omicidio di Attilio Gambardella, che si rivelerà presto qualcosa di più del parricidio che sembra all’inizio, a turbare il sonno di Montalbano. Gli omicidi passionali, o quelli in cui l’interesse economico è il movente principale, comincia a sentirli come il proprio pane quotidiano. Quello che lo spaventa è il fervore religioso, il fanatismo dogmatico. E sembra rimandare a quel mondo oscuro e cupo la sequenza di uccisioni di animali che per sette lunedì si ripete con preoccupante regolarità. Montalbano capirà che si tratta di un crescendo e che il fanatico serial killer di animali sta puntando a qualcosa di più: a una strage di persone innocenti. Per sventare questo piano, Montalbano è costretto a chiedere a Livia si rinunciare a quella vacanza tanto attesa. Ma Livia non ha nessuna intenzione di rinunciarvi, e parte lo stesso. Con chi, Montalbano non lo sa. O meglio, grazie a Catarella riesce a scoprirlo. È un uomo, sembra, o perlomeno un nome tedesco apparentemente maschile. Roso dalla gelosia, Montalbano, risolto il caso dei “Sette lunedì”, vola a Boccadasse per attendere al varco la fidanzata a cui è bastato così poco per diventare fedifraga. Ma una bella sorpresa attende il giovane e irruento commissario. Non sempre quel che sembra è quel che è. È sempre meglio tenerlo a mente, commissario Montalbano.