Michele Santoro verso La7. A settembre 2012 farà “piazza pulita” di Formigli.

A volte ritornano, a volte, in realtà, non sono mai arrivati. Michele Santoro, stando a quanto rivela Il Giornale, avrebbe ripreso a trattare con La7, l’emittente diretta da Paolo Ruffini che, già a settembre, avrebbe dovuto trasmettere il talk show del giornalista. L’ammistratore delegato Telecom Italia Media, Giovanni Stella, allora, non accondiscese alle richieste di Santoro, reduce da una trionfale stagione su Raidue (Annozero chiuse con oltre 8milioni di spettatori e il 32% di share, se pensiamo che Porta a Porta, in prima serata su Raiuno, non arriva al 10%…), suscitando l’indignazione del giornalista, il quale, nella trattativa, riconobbe l’intervento del sempiterno nemico, allora capo del governo: “Con Santoro non abbiamo chiuso il contratto solo perché lui pretendeva libertà assoluta…“, spiegò Stella, “rimane una sola spiegazione: la paura di Stella, o di Telecom tutta, che Santoro usasse la sua libertà per criticare i politici dai quali la concessionaria Telecom dipende. Ricapitolando: noi di La7 siamo così liberi che, se qualcuno viene a parlarci di libertà, lo meniamo“, osservò Marco Travaglio.

L’intermediazione di Ruffini, capace di riportare sugli schermi la temibile Sabina Guzzanti, adesso, potrebbe evitare l’attrito tra Santoro ed il “Canaro” (Stella, ndr) e portare al traguardo tanto auspicato da spettatori e colleghi (Mentana e Lerner in primis). L’arrivo di Santoro a La7, inoltre, potrebbe rappresentare il punto di svolta per la rete che, nonostante l’imponente campagna acquisti, stenta a decollare. Il giornalista, che ha dimostrato la sua forza persino su un network di tv locali e satellitari, ottenendo ascolti ragguardevoli (è riuscito a doppiare gli ascolti della stessa La7), potrebbe, dunque, tornare a conquistare la generalista, a scapito dell’allievo, Corrado Formigli, che si era illuso di ereditare la platea del maestro e che, inevitabilmente, dovrà traslocare in altra collocazione o su altra rete.