“Tale e quale show” e il ritorno di Loretta Goggi: è ancora “maledetta primavera”?

Cari telespettatori e telespettatrici, Loretta Goggi torna in tv e non più da ospite occasionale in uno dei tanti show televisivi, ma ahimè neppure con un ruolo da primadonna di una prima serata, come ai tempi d’oro: essendo fra le altre un’ottima imitatrice, Raiuno, infatti, ha pensato bene di assoldarla in qualità di giurata nell’ennesimo programma condotto da Carlo Conti, il tanto atteso ‘Tale e quale show” (personaggi famosi alle prese con imitazioni e travestimenti, qui i dettagli ed il cast).

Ebbene si, perchè dobbiamo tornare al 2007 e alla discussa conduzione di “Miss Italia” con Mike Bongiorno per rivedere una Goggi protagonista e regina inimitabile dell’amatissima tv nazional-popolare. Negli ultimi anni, fatta eccezione per il concorso di bellezza più famoso, la televisione sembra si sia dimenticata di un’icona di stile, di eleganza, di professionalità ed ecletticità. Perchè è bene sottolineare, e senza alcun dubbio, che Loretta è l’artista più caleidoscopica che il mondo della tv abbia mai avuto e, ballo a parte, con esiti strabilianti in tutti i campi (recitazione, conduzione, canto, imitazione). Ma nonostante ciò, in un paese in cui raramente viene seguita la logica della meritocrazia, la Goggi è stata troppo spesso vittima di dimenticanze, distrazioni, omissioni.

Il tutto è ancor più deplorevole se si pensa che la soubrette romana appartiene a quella generazione di artisti attenti e generosi, assoluti protagonisti senza essere vittime della “sindrome di onnipresenza“, capaci di fare senza strafare, farsi sentire senza strillare o starnazzare, viziare il telespettatore senza fuorviare. Lei, regina di tanti sabato sera, ma anche di un indimenticato preserale (“Ieri Goggi domani“) e un inedito mezzogiorno (“Via Teulada 66“) è riuscita come poche ad anticipare mode, tendenze e non solo in termini di look ma anche e soprattutto, con il supporto professionale e umano di Gianni Brezza, in quelli artistici: prima donna a condurre un ‘festival di Sanremo (1986), apripista coraggiosa negli anni ’80 ai numerosi traslochi di star di rilievo (Carrà, Baudo, Vianello-Mondaini) in una rete commerciale (Canale 5), prima artista femminile a condurre un quiz (“Loretta goggi in quiz“, 1983, Raiuno) nonchè pioniera del filone “showgirl televisiva prestata al teatro” (“Stanno suonando la nostra canzone“, “Hello Dolly“, ….).

Pur ritrovandola da venerdi sera collocata “semplicemente” nell’ennesima giuria televisiva c’è da augurarsi che ‘Tale e quale show‘ rappresenti per l’amata Loretta quella sospirata occasione per riaprire un dialogo con il pubblico italiano che accantona ma non dimentica, trascura ma non abbandona. Anche perchè, come ci si potrebbe dimenticare di cotanto talento?