Su Ri Chung: “Vicky è il mio amore. Prima, con la Ventura, preferivo Sky”. Caputi? “L’uomo ideale”; Passera? “Sottovalutata”; il Trio? “voto 3!”.

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Su Ri Chung, opinionista e, saltuariamente, inviato di Quelli che il calcio, torna sulle nostre pagine per commentare la sua esperienza all’interno del contenitore domenica di Raidue. Se, nel corso del primo incontro con Su Ri, abbiamo preferito concentrare la nostra attenzione sul campionato e sui progetti del nostro ospite, questa volta abbiamo scelto di raccontare l’aspetto più curioso della sua attività, perlomeno agli occhi dei nostri lettori, tentando di strappare a Su Ri aneddoti e pareri riguardanti il programma condotto da Victoria Cabello. Caputi? “Se fossi gay sarebbe l’uomo ideale“; Il Trio? “Do loro ‘tre’ come voto“; Marisa? “Sottovalutata“; Victoria? “Mi rifila sempre il ‘due di picche’, io le do un ‘due’ per la nostra mancata storia d’amore televisiva!“; Ma vediamo nel dettaglio cos’ha voluto dirci Su Ri.

Fino a dicembre hai sempre fatto parte del cast di “Quelli che il calcio“. Te la senti di tirare una linea e di fare un bilancio?

Programma bellissimo, il programma più divertente nella fase pomeridiana che abbia visto in Italia. Io però non guardo molto la televisione (guardo molte più partite di calcio). Il problema è dato dal fatto che sono cambiati i tempi. Ai tempi di Fazio il programma faceva ascolti “boom” e questo era dovuto dal fatto che la partita la andavi a vedere allo stadio o la ascoltavi per radio. “Quelli che il calcio” era un modo alternativo per seguire le partite di calcio. Oggi invece abbiamo perso una grande fetta di potenziali telespettatori, la componente maschile che con l’avvento negli anni di SKY e Mediaset Premium ora possono guardare le partite davanti alle proprie TV oltre ad internet e lo streaming su diversi siti non legali che permettono la visione dal proprio PC delle partite. Non è facile ottenere i risultati che sta ottenendo il programma in virtù del cambio generazionale degli stessi telespettatori oltre a cambiare le loro abitudini. Noi in Italia siamo troppo abituati a polemizzare su tutto e non è bello che certi programmi televisivi sembra che cerchino proprio la “polemica” come strumento per alzare i dati di ascolto. C’è scarsa qualità in generale e andrebbero premiati i programma che cercano con coraggio di andare “controcorrente”.

Adesso, come mai non ti vediamo più a “Quelli che il calcio”? Ti stai occupando di altro?

Diciamo che finché Vicky non mi accorda un “appuntamento” tipo una esterna alla “Uomini e Donne“, io in studio non ci torno!  Come potete comunque capire, sono molto impegnato in questo periodo e ho tanti progetti in cantiere. Anche il lancio di un nuovo franchising di wine/coffee bar a tema, l’ideazione di nuovo canale TV a tema dove potrei avere dati di ascolto molto elevati con costi molto bassi in cui vado a recuperare le pecorelle televisive perdute (quei maschi che non guardano più la TV…niente di osceno o donne succinte).

Seguivi la trasmissione anche quando era condotto da Simona Ventura? Chi preferisci? Lei o Victoria Cabello?

Con la Ventura la seguivo poco, e francamente facevo parte di quel gruppo di sesso maschile che si andava a guardare la partità su SKY o Mediaset Premium. Vicky è il mio grande amore televisivo, la mia conduttrice del cuore quindi la risposta è scontata! Chi invece viene fortemente sottovalutata è Marisa Passera che è una persona sorprendente! A me piace molto la donna acculturata! Se è soltanto bella non mi fa sangue!

Ti è piaciuto stare in studio oppure fare l’inviato sui campi?

Sono state entrambe due esperienze molto belle. Guardare però la partità dal vivo allo stadio è molto più divertente. Le partite sulla TV ti danno soltanto una visione pari al 25-30% delle azioni di gioco. Allo stadio puoi invece vedere tutto!

Adesso viene il difficile. Dammi un giudizio complessivo su Victoria Cabello, su Massimo Caputi e sul Trio Medusa.

Sono voti dati molto alla coreana (sono quindi incomprensibili i criteri che ho utilizzato per fornire tali giudizi):
Victoria Cabello (2): Bella come un “Tango Barcelona” (non il ballo ma il pallone). Visto che mi rifila sempre il “due di picche“, io le do un “due” per la nostra mancata storia d’amore televisiva!
Trio Medusa (3): Se io non do loro “tre” come voto penso che mi prenderebbero a sassate o pallonate! È il loro numero e li vedrei bene come testimonial per una nuova campagna pubblicitaria con la 3!
Massimo Caputi (1): Lui è un numero “uno”, inossidabile, bello con gli occhi azzurri, affascinante come pochi (se fossi gay sarebbe l’uomo ideale)! Mi piacerebbe vedere Massimo cantare e ballare, sono convinto che ha altri talenti sopiti!

Ringraziamo Suri Chung per la disponibilità a concederci quest’intervista e gli facciamo gli in bocca al lupo per i suoi progetti futuri.

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