“Sabato domenica e lunedì” e il teatro ‘televisivo’ di Ranieri: quando l’arte dello spettacolo dà il… Massimo.

Pronunciare il nome ‘Massimo Ranieri‘ procura quella piacevole sensazione legata all’orgoglio italico, come quando diciamo ‘pizza‘, ‘moda‘, ‘spaghetti‘, ‘Colosseo‘. Apparente retorica e stucchevole banalità, ma come si sa, la verità spesso è proprio dentro i luoghi comuni, il convenzionale.

E argomentando su Massimo, pur nella sua eccezionalità, non ci si può risparmiare dall’usare aggettivi e concetti già adottati, anzi usurati. Perchè Ranieri non fa parte di un patrimonio artistico, ma lo è lui stesso, avendo regalato alla cultura italiana non solo canzoni sanremesi, conduzioni e fiction televisive (che comunque hanno il loro valore), ma pagine di teatro e cinema da far invidia a qualsiasi show-man internazionale. Attore, cantante, ballerino, intrattenitore, Giovanni Calone (il suo vero nome) è un artista che non si è mai risparmiato, anzi come un papà attento e premuroso, come un bravo maestro ha saputo distribuire emozioni e suggestioni con costanza e passione. Pur non invadendo e dilagando, ha speso la propria vita per l’arte dello spettacolo. “Dò tutto al lavoro… il mio è fatto di sacrifici, professato come una religione“, afferma.

E il pubblico, per questo non ha mai smesso di apprezzarlo e seguirlo. Anzi, col tempo ne ha guadagnato sempre del nuovo, diventando così un vero e proprio fenomeno transgenerazionale (provate a osservare le platee dei suoi spettacoli teatrali). E com’era prevedibile (ma non scontato) anche l’ultima sua sfida professionale è stata vinta: forte del tourCanto da 40 anni….perchè non so nuotare“, che per più di 500 repliche lo ha portato a riempire i teatri di tutta Italia e a confermarsi uno degli artisti più amati dal pubblico, il nostro caro Massimo ha fatto un pieno di ascolti in tv con le tre commedie di Eduardo finora programmate su Rai1. Ennesima prova di uno dei “poeti della recitazione“, sensibile e amorevole.

Martedì 1 maggio, in prima serata su Rai1, lo vedremo alle prese con l’ultimo capitolo del progetto: “Sabato domenica e lunedì“, nel quale, con una superba Monica Guerritore, darà vita ad una delle pagine più emblematiche del teatro di De Filippo. La commedia, ambientata in una Napoli borghese alla vigilia del boom economico, narra il momento di crisi matrimoniale fra il commerciante Peppino Priore e sua moglie Rosa. La tensione tra la coppia raggiunge l’apice durante il pranzo domenicale che vede tra gli invitati i vicini di casa, ossia la signora Elena e suo marito il ragioniere Luigi Ianniello, il quale si mostra particolarmente premuroso con Rosa. Proprio quando in tavola arriva il ragù, Peppino, che non sopporta più le attenzioni che sua moglie concede a Luigi, fa una scenata di gelosia. La festa è rovinata, Rosa avverte un malore, Peppino è solo e avvilito. Il giorno dopo, lunedì, in un costruttivo confronto la famiglia Priore, con animo più tranquillo, riflette su quanto è accaduto e capisce che in fondo il motivo che ha fatto nascere il litigio della coppia è l’amore che ancora li unisce. Marito e moglie alla fine si raccontano tutto ciò che fino a quel momento avevano tenuto nascosto nei loro animi e dal chiarimento rinasce il ricordo del loro amore che ancora li terrà uniti,

In attesa di applaudire ancora una volta il poliedrico Ranieri non resta che augurare una prima serata di maggio… al Massimo!