“La vita in diretta” torna a settembre 2012 con Venier e Liorni, ma Mara sogna (ancora) una “Domenica In” in vecchio stile.

Signora della domenica sino al 2005, poi l’oblio mediatico, adesso la ritrovata popolarità. E’ la storia (televisiva) di Mara Venier, la conduttrice che ha ottenuto la grande popolarità con il contenitore domenicale di Raiuno, Domenica In, che ha presentato dal 1993 al 1997, lasciando in seguito a malintesi con gli sponsor, e che riprese dal 2002 fino al 2005, quando fu allontanata per volere dell’allora Dg Rai, che le preferì Lorena Bianchetti, a causa della lite tra Zequila e Pappalardo. Seguirono anni bui, lontani dalla televisione, che tornò a frequentare sporadicamente, per qualche ospitata e per l’infelice esperienza che la vide indossare i panni dell’inviata a La Fattoria. Il 2010 è stato l’anno del grande ritorno alla guida de La vita in diretta, con Lamberto Sposini prima, in solitaria poi e, adesso, con Marco Liorni. Un successo e una popolarità ritrovati di cui Mara parla a Vero Tv, senza nascondere un po’ di nostalgia per il passato e l’entusiasmo per i risultati ottenuti anche nell’edizione che si avvia a concludere e che ha confermato il primato del contenitore pomeridiano di Rai1 su Pomeriggio 5, con buona pace di Barbara D’Urso, la quale sovente millanta successi che non appartengono alla squadra che rappresenta.

Non posso che ringraziare il pubblico che, con tutto il suo affetto, continua a seguirci numeroso. La vita in diretta è cresciuta tantissimo, cambiando molto rispetto a qualche anno fa. E’ un programma molto faticoso, che però mi sta dando talmente tanto… Cavalchiamo l’attualità, ma sempre in maniera semplice e garbata. Non smetterò mai di essere grata a questo programma per avermi dato quello spessore e quella credibilità in più, che forse, prima non avevo. D’altronde io venivo dall’intrattenimento di Domenica In.

Di Domenica In, che nel corso degli anni ha perduto l’originaria identità, per diventare una sorta di surrogato de La vita in diretta, Mara ricorda:

La mia partiva alle 2 del pomeriggio e finiva alle 8 di sera. Erano sei ore di diretta e nel corso degli anni abbiamo ospitato artisti, cantanti e attori: tutti volevano venire in trasmissione. Ma quella Domenica In non esiste più visto che ora è frazionata. C’è il segmento di Lorella, quello di Massimo Giletti e persino Carlo Conti con L’Eredità. La mia Domenica In non esiste più. Quando sono andata ospite dalla Cuccarini, nel suo segmento, ho provato grandissima emozione, perchè la mia Domenica In è partita proprio da lì, dagli studi della Dear. Quando sono arrivata in macchina ho vissuto un fiume di ricordi: anni di rapporti di amicizia con i miei collaboratori. Domenica In è il programma a cui devo tutto.

Le piacerebbe condurla nuovamente? Potrebbe accadere in futuro?

Molto, anche perchè il ricordo è talmente forte, soprattutto dal punto di vista emotivo. Un mix tra informazione e intrattenimento,all’insegna della spensieratezza. La gente, la domenica, ha anche voglia di rilassarsi, ma credo che il mio resterà un sogno….

Nei prossimi mesi relax e…

Torniamo a settembre, e ancora una volta, al mio fianco, ci sarà Marco Liorni. Siamo stati confermati entrambi alla guida del programma. Adesso però non vedo l’ora che arrivi l’8 giugno, quando concluderemo questa annata meravigliosa. Abbiamo vinto l’oscar della televisione, che La vita in diretta non si aggiudicava da ben diciotto anni. E poi mi farò una bella vacanza di tre mesi.

La conferma di Liorni al suo fianco la rende felice:

All’inizio Marco era troppo rispettoso nei miei confronti. Io non facevo altro che ripetergli ‘Dai…Allargati!’. Lui è una persona meravigliosa, un uomo educato e carino. Adesso tra noi c’è un feeling pazzesco: posso dire, senza ombra di dubbio, di aver trovato un ottimo compagno di lavoro.