“Mammoni: chi vuole sposare mio figlio?” dal 5 giugno, su Italia 1. Il “love-format” apre ai gay.

In Spagna è ‘Quien quiere casarse con mi hijo?‘ , titolo che non avrebbe bisogno di una traduzione perchè rende già esaustivamente l’idea della tipologia e dell’obiettivo del programma. In Italia sarà “Mammoni: chi vuole sposare mio figlio?“. E già l’aggiunta della parola ‘mammoni‘ nel titolo la dice lunga su tutto ciò che nel nostro paese ruota intorno alla figura del “single“, il quale troppo spesso, fino a tarda età, preferisce rimanere ancorato alla famiglia d’origine e ‘alle gonne della mamme‘ piuttosto che volare con le proprie ali e convolare a giuste (?) nozze. Lo show andrà in onda su Italia 1 in prima serata a partire da martedì 5 giugno e per 5 puntate.

Protagonisti di questa docu-fiction (non sia mai a chiamarlo reality!) avrà per protagonisti 5 uomini di età compresa fra tra i 28 e i 46 anni, tutti con un’occupazione o benestanti, e, come direbbe qualche nonna adottando un gergo un pò verace, tutti “scapoloni” per l’appunto. Saranno quindi gli stessi ragazzi, assieme alle loro madri e alle aspiranti mogli, (che si daranno un bel da fare per convincere le probabili suocere di poter essere le mogli perfette per i loro ‘cuccioli‘!) a dare vita ad un programma che nelle edizioni spagnola e inglese ha riscosso un notevole successo.

Perchè l’ennesimo people-show? Le ultime dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi giustificherebbero la scelta di programmare un prodotto a basso costo e per giunta senza presentatori. Fatta eccezione per l’ultima puntata che, oltre ad avvalersi della conduzione di Rossella Brescia, conterrà una novità nel panorama televisivo italiano, ossia la presenza di un gay quale aspirante marito e concorrente di un “love-format“.

Le varie Maria De Filippi e Antonella Clerici nelle loro trasmissioni fatte di cuori e sentimenti hanno sempre accuratamente evitato l’argomento, insieme alle anime che non fossero rigorosamente etero. E se proprio di ennesimo programma trash eventualmente  si tratterà,  “Mammoni” avrà avuto almeno il merito di aver aperto le frontiere del matrimonio (anche solo televisivo) alle coppie gay.

E pensare che fino a qualche annata fa (e anche di più) le estati italiane cominciavano all’insegna dei… “giochi senza frontiere“!