GiroGiroBimbo – I consigli di Ellen Hidding ai genitori inesperti, nel nuovo programma de La5.

Il palinsesto de La5 si arricchisce di una nuova proposta. Dopo Cambio casa, cambio vita e Che trucco!, la rete sorella di Canale 5 produce un nuovo format, GiroGiroBimbo. Un nuovo programma, ma un’idea vecchia: GiroGiroBimbo si occuperà di “un aiuto concreto” ai genitori più giovani ed inesperti. Non aspettatevi che vi spediscano una tata a casa, quella è prerogativa de La7, con Sos Tata, aspettatevi, piuttosto, indicazioni pratiche, consigli e ‘trucchi‘ su mestiere più antico (anche se altre categorie rivendicano tale primato…) e difficile del mondo, offerti da specialisti, medici e ‘colleghi‘ (leggasi genitori) esperti

Da questa sera, alle 19:20 su La5, Ellen Hidding fornirà le risposte alle mille domande dei genitori, avvalendosi del supporto di un aggiornatissimo video blog (Girogirobimbo.it) dove i genitori potranno in ogni momento rivedere filmati, condividere dubbi e domande, postare commenti ed esperienze vissute.

Il programma sarà costituito da diverse rubriche fisse. Le principali: Genitori 2.0. Come fare il bagnetto? Quale passeggino scegliere? Un vero e proprio vademecum, un tutorial pratico per i neogenitori. Videodizionario dell’infanzia. ‘A’ come asilo: a che età mandarli? Come affrontare la prima ‘separazione‘ dalla mamma? ‘N’ come nanna: che fare se non dormono? ‘P’ come pappa: quando cambiare la dieta del neonato? Nutrizionista, pediatra, psicologo, maestra e pedagogo rispondono a ciascun quesito, dalla A alla Z. Bebè in arrivo. Paura del parto, rischio di ingrassare, sport col pancione, possibili complicazioni lavorative: Ellen Hidding affronta con una mamma in dolce attesa i temi più delicati sulla gravidanza. Chef a merenda. Video-ricette di spuntini ideali per lo svezzamento e la crescita del bambino. Il libro dei perché. Le domande dei bimbi sono spiazzanti, imbarazzanti: Come nascono i bambini? Perché tu e mamma non vivete più insieme? Ecco come rispondere con serenità. Piccoli sorrisi. E poi ci sono i bambini meno fortunati: le associazioni di solidarietà raccontano il loro lavoro quotidiano.