“Avanti un altro!”, “The Money drop”, “Il braccio e la mente”: il coraggio di Mediaset nel sperimentare, almeno nel preserale.

La fascia del preserale, quella che precede l’edizione serale del Tg, è quella strategica, la più ambita, insieme a quella dell’access prime time. Se, l’access di Canale 5 è predominio della corazzata di Antonio Ricci, Striscia la notizia, nel preserale Canale 5 ha sperimentato molto, soprattutto nell’ultimo anno. Con la nascita del Tg5, orami vent’anni fa, ad inaugurare la fascia fu dapprima Mike Bongiorno con La ruota della fortuna a cui seguì l’indimenticabile Tira&Molla di Paolo Bonolis, con Luca Laurenti. Alla fine degli anni novanta fu la volta dell’infelice esperienza di Fiorello con Superball, ‘sopravvissuto‘ appena qualche mese, a cui seguì Gerry Scotti con Passaparola, game di grande successo che dominò il preserale per anni, e a cui venne alternato Chi vuol essere milionario?.

Ma il ‘vizio‘ della rete è quello di spremere fino all’osso i programmi che sembrano funzionare, proponendoli ininterrottamente per innumerevoli stagioni, con il risultato di stancare il pubblico, che ha decretato la chiusura di Passaparola prima, nel 2008, e del Milionario dopo, la scorsa estate. Negli ultimi anni, però, la rete non ha desistito dall’intento di trovare un degno sostituto: prima con Amadeus con Formula segreta e Uno contro cento, poi in estate, con Enrico PapiL’imbroglione prima e Jackpot poi, con Teo Mammuccari e un’edizione rivisitata di Sarabanda. Tutti esperimenti fallimentari, tra cui annoveriamo anche il ritorno di Paolo Bonolis con Fattore C, clone dell’Affari tuoi che il conduttore aveva lasciato anni prima su Raiuno. Anche Gerry Scotti si prestò alla causa e sperimentò una variante del Milionario, poi 50-50 e, infine, La stangata, tutti bocciati dall’Auditel. La primavera però è arrivata quest’anno, quando Paolo Bonolis è tornato con un ‘giochino‘ tanto semplice quanto avvincente, che ha conquistato il pubblico, riuscendo ad alzare gli ascolti della fascia, in deficit ormai da anni. Avanti un altro!, infatti, pur perdendo la sfida degli ascolti contro il competitor di Raiuno, ha ottenuto buoni risultati (una media che supera il 18% di share, nulla di straordinario, ma certamente discreto) restituendo nuova linfa al preserale della rete ammiraglia che ha continuato ad ottenere un buon riscontro con Gerry Scotti e The money drop. Ma si sa, i telespettatori di Canale 5 seguono con meno costanza le proposte della rete, che non quelli di Rai1, così, dopo qualche mese di programmazione, il programma di Scotti ha cominciato la sua discesa negli abissi Auditel. Non a caso era già pronto un nuovo show, Il braccio e la mente con Flavio Insinna. Giudicato troppo ‘elementare‘, addirittura ‘infantile‘, il game non ha ottenuto i risultati d’ascolto attesi. Tuttavia, va dato atto a Canale 5 di aver saputo ‘sperimentare‘, contrapponendo all’immobilismo Rai, ferma all’Eredità dal Paleolitico, un fermento che è tanto più sorprendente se si pensa che l’azienda di Cologno vive una delle crisi più acute della sua storia.