Festival di Castrocaro 2012 del 13/07/2012 – Con Alessandro Greco. Scopri il vincitore.

Come ogni anno, inesorabilmente, su Raiuno torna il Festival di Castrocaro, che quest’anno giunge alla 55° edizione.

La conduzione quest’anno è affidata ad Alessandro Greco a cui toccherà introdurre ed affiancare i 12 concorrenti in gara, giunti a Castrocaro Terme e Terra del Sole dopo aver superato un Tour di semifinali in 10 tappe che ha attraversato l’Italia. I ragazzi, di età compresa tra i 17 ed i 29 anni, provengono da 9 diverse Regioni. Tutti si esibiranno presentando una cover da loro scelta, e solamente i primi 6 avranno la possibilità di cantare il proprio brano inedito. I concorrenti saranno accompagnati dall’Orchestra Universale Italiana diretta dal Maestro Sandro Comini.

A valutare le loro performance sarà una Giuria presieduta da Mara Maionchi. Ad affiancarla in questo delicato compito saranno due grandi voci della musica italiana come il cantautore Eugenio Finardi e Luisa Corna; oltre a loro, il discografico Marco Alboni,  ed il Maestro Fio Zanotti, direttore d’orchestra che vanta collaborazioni con molti big della canzone italiana oltre a partecipazioni a quasi tutte le edizioni del Festival di Sanremo dell’ultimo decennio.

Ospiti della serata Alexia, che presenterà in anteprima il suo nuovo singolo “A volte sì a volte no”, ed Edoardo Bennato, quest’ultimo nuovamente insieme ai ragazzi dopo aver tenuto una lezione nella fase iniziale delle selezioni e dell’Accademia e Max Jota, il vincitore della prima edizione del concorso Voce Canto Lirico, la rassegna collaterale al Festival che è alla sua prima edizione e che in queste settimane ha attraversato l’Italia per offrire una vetrina a quei giovani che hanno scelto una strada musicale diversa dal pop.

Manifestazione, questa, che oltre a lanciare nuovi talenti, ‘rilancia‘ anche Alessandro Greco, alla ribalta negli anni ’90 con Furore, e poi dimenticato. A Tv Sorrisi e Canzoni il conduttore dichiara:

Non sono d’accordo perché Castrocaro ha sempre continuato a essere un’importante fucina di giovani cantanti e musicisti. Certo, il fatto che il vincitore non vada più di diritto a Sanremo ha inciso negativamente sul Festival, senza però intaccarne il prestigio. Io ho sempre lavorato. Magari lontano dalla grande ribalta, ma senza mai fermarmi. Ho avuto un contratto di un anno e mezzo a Mediaset dove ho partecipato a “La talpa”, ho lavorato per Sky e per RTL 102.5. E soprattutto ho sempre cercato di migliorarmi e di fare ciò in cui credevo.

Nessun contraccolpo per la popolarità appannata?

No. Sono sempre rimasto sereno, forte di un contatto caloroso con le persone. E poi la mia vita è fatta anche di altre cose. Ho una moglie, dei figli e una forte fede. Inoltre, a dirla tutta, in questi anni ho detto pure tanti no. Per non snaturarmi, per non trovarmi a fare ciò che non mi appartiene. Sono in grado di condurre quasi tutto ma con una predisposizione per musica e comicità.