“Passata è la tempesta?”: Enrico Bertolino racconta la crisi, su Rai2. In autunno in seconda serata, in primavera su Rai3.

Passata è la tempesta?” A Rai2, la bufera non accenna a risolversi in uno sbuffo di vento, tanto più ora che, congedato il vecchio cda e detronizzati i dirigenti, a Viale Mazzini è caccia alla poltrona. Quella di Pasquale D’Alessandro, direttore della seconda rete, sembra essere alquanto instabile. L’emorragia d’ascolti registrata nella stagione appena trascorsa, costellata da innumerevoli esperimenti e da altrettante debacle, nonché le promesse di palinsesto per nulla rassicurati presentate lo scorso giugno, portano a pensare che possa essere proprio la testa di D’Alessandro la prima a saltare.

L’eredità del direttore potrebbe essere rappresentata dalla seconda serata a firma di Enrico Bertolino, che questa sera sarà protagonista di un nuovo appuntamento della serie One Man Show, con Passata è la tempesta?. Al comico, infatti, toccherà presidiare la seconda serata della rete, per poi sostituirsi a Fabio Volo, in primavera, su Rai3. Nonostante l’indubbio talento e la fulgida carriera dell’attore, risulta difficile comprendere le ragioni di tanta fiducia.

Questa sera, dicevamo, Enrico Bertolino torna sulla rete che lo ha visto protagonista di alcuni show (da Festa di classe a Piloti, passando per Bulldozer), con un spettacolo teatrale incentrato sulla crisi italiana, Passata è la tempesta?. Anche in questo caso si tratta di un ‘avanzo‘ di magazzino, giacchè era prevista la messa in onda di questo ed altri show nella passata primavera, tuttavia l’esito Auditel infausto dei primi appuntamenti ha imposto la sospensione dell’esperimento.

Protagonista dello show è la realtà che non solo ha superato, ma addirittura doppiato, la fantasia, tanto da farla apparire inutile e noiosa. Notizie, situazioni, episodi sconcertanti che a causa del TRC (tasso di rassegnazione del cittadino) vengono percepiti come normali avvenimenti, battute e iperboli che diventano titoli di giornale: il meccanismo perverso dei “luoghi comuni“, creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso, invade la nostra quotidianità, Enrico Bertolino cerca di trovare il rimedio che ridia il giusto significato alle cose.

Lo spettacolo è scritto da Enrico Bertolino, Curzio Maltese, Andrea Zalone, Luca Bottura. Le musiche sono eseguite da Teo Ciavarella, mentre la regia è di Massimo Navone.