Pongo & Peggy torna su Raiuno dal 4 agosto con Georgia Luzi.

Dopo due anni di assenza torna su Raiuno Pongo&Peggy, la trasmissione dedicata agli amici a quattro zampe e alle storie speciali dei rapporti tra le persone e gli animali domestici. Andato in onda nell’estate del 2008 e in quella del 2009 con la conduzione di Elisa Isoardi (che nel novembre 2010, al sabato mattina, ne propose una variante dal titolo ‘A come animali‘), il programma torna in onda da sabato 4 agosto alle 9:10 con doppio appuntamento, anche alla domenica fino al 2 settembre, con la conduzione affidata a Georgia Luzi. In studio, accanto alla conduttrice, ci saranno due esperti, un comportamentalista e una veterinaria, pronti a dispensare consigli e suggerimenti. Ma non solo, ad arricchire ogni puntata ci saranno ospiti, filmati, approfondimenti in merito alle normative vigenti sulla tutela degli animali e dimostrazioni pratiche. Inoltre, da casa ci sarà la possibilità di adottare i cuccioli di cane o gatto messi a disposizione dalle varie associazioni impegnate nella tutela degli animali.

Con questo nuovo programma continua così anche la ‘gavetta‘ della giovane conduttrice Georgia Luzi, ragazza poco più che trentenne, che nel corso degli ultimi anni ha saputo farsi apprezzare dal pubblico della rete e non solo per i toni pacati, per un’ottima preparazione e per grande umiltà, tutte qualità che altre sue colleghe dovrebbero invidiarle. Georgia, con all’attivo già diverse esperienze tra cui due edizioni di grande successo di UnoMattina estate (prima con Pierluigi Diaco e poi Gerardo Greco) ed ora UnoMattina storie vere con Savino Zaba (confermato anche per il prossimo anno), rappresenta insieme a Miriam Leone e Massimiliano Ossini, i volti giovani più promettenti dell’azienda. Una ragazza con dei punti fermi e le idee chiare sul suo futuro. Infatti, qualche tempo fa, a Il Giornale così si raccontava:

[…] davanti alla telecamera io cerco di mettere in primo piano lo spettatore, non me stessa. Faccio le domande che farebbe mia nonna. Il programma è fatto per servire al pubblico. Non al suo conduttore.

La gavetta:

[…] ho sempre avuto un’idea diversa, di questo mestiere. Non ci sono arrivata per caso: mi ci preparo, metodicamente, da quand’ero ragazzina. Ho studiato (laurea in scienze della comunicazione), ho lavorato sodo, per anni (prima nei villaggi turistici, poi nelle tv satellitari), mi sono fatta le ossa nei programmi per ragazzi, che sono stati la palestra di molti nomi celebri, da Frizzi, a Fazio, a Bonolis.

Le raccomandazioni:

[…] Io non avevo, e non ho, nessuno a cui chiedere “spintarelle. Ma certo mi sono posta il problema. E ho concluso che, come chiunque faccia questo mestiere, mi trovavo davanti ad una scelta: fare i 100 metri o la maratona? I primi sono più veloci. Ma possono farti sparire con la stessa rapidità. Colla seconda arrivi dopo, ma intanto ti fai il fiato e acquisti in resistenza.

I compromessi:

Ahimè, anche quella del divano è una realtà di quest’ambiente. Non solo di questo, a dirla tutta. Ma a me nessuno l’ha mai proposto, per fortuna. E anche l’avessero fatto, io ho una precisa regola di vita. La sera voglio andare a dormire con la coscienza tranquilla.

La tv che non vorrebbe mai fare:

Quella urlata. La tv dove devi smaniare per farti notare, e urlare per farti sentire. E non credo che parteciperei mai ad un reality. In un reality non devi dimostrare quel che sei, ma quel che vuoi sembrare.

I modelli:

Quelli che m’hanno spinto a tentare questo mestiere: la Carlucci e la Cuccarini. Buon gusto, humor e professionalità al massimo grado. Ma ho moltissimo da lavorare, prima di avvicinarmi a loro anche solo un po’. Devo correggere i miei difetti: mi agito troppo, muovo in continuazione le mani. E dovrei ammorbidire il timbro della mia voce. Insomma: io voglio diventare brava. Ecco: questo, è il mio obbiettivo.